Due mesi out. Forse tre. La Juventus potrebbe archiviare la prima giornata di campionato, dopo avere vinto di misura a Frosinone, con la più brutta delle notizie. Kenan Yildiz, ovvero il suo giocatore più rappresentativo e certamente il più talentuoso, non ha infatti terminato la partita per un problema al piede sinistro che in giornata lo ha portato a svolgere esami di controllo al JMedical: in attesa di comunicazioni ufficiali, quel che pare certo è però un’assenza dai campi di gioco per almeno un paio di mesi. Se poi si rendesse necessaria un’operazione, i tempi potrebbero dilatarsi di altre quattro settimane: i bianconeri dovrebbero insomma fare a meno del talento turco per una dozzina di partite, costretti a fare i conti con una tegola certo non messa in preventivo. Il cammino della Signora si complicherebbe non poco sia in campionato che in Europa League, costringendo Spalletti a cercare soluzioni alternative. Che in realtà non mancano: Boga, già visto l’anno scorso, è giocatore affidabile e in rampa di lancio ci sarebbe anche il giovane bosniaco Alajbegovic, appena acquistato per la bella cifra di 35 milioni e dotato di talento paragonabile a quello dello stesso Yildiz.
Nel frattempo la società si sta ancora muovendo sul mercato per rifinire la rosa e regalare a Spalletti un altro attaccante: in ballottaggio restano Zirkzee (Manchester United), Sorloth (Atletico Madrid) e Mateta (Crystal Palace), centravanti dalle caratteristiche diverse ma il cui arrivo pare necessario per aumentare la percentuale realizzativa di una squadra che anche in Ciociaria ha dimostrato carenze di precisione sotto porta. Le critiche di Spalletti a Kolo Muani (“se non gioca da due anni ci sarà una ragione, in una partita del genere serve portare a casa dei gol”) non vanno interpretate come una bocciatura, ma come un richiesta di aiuto alla società. E, alla fine, un altro attaccante arriverà davvero.
