In questa Serie A, ogni distrazione può costare carissima. L’Inter, chiamata a portare a casa i tre punti con il Pisa per approfittare dei potenziali passi falsi di Milan o Napoli, viene colpita due volte a freddo dall’undici di Gilardino. La doppietta di Moreo fa sbandare per qualche minuto i nerazzurri, che faticano a superare uno Scuffet ispirato e l’attenta difesa toscana. A riaprire la partita il fallo di mano di Tramoni che manda sul dischetto Zielinski ma il finale del primo tempo è un assolo della Beneamata, che segna tre reti in otto minuti ribaltando il Pisa. Ripresa meno intensa ma il Pisa riesce a rialzare la testa ed andare vicino al pareggio. Alla fine, però, prima Dimarco, il nuovo entrato Bonny e Mkhitaryan chiudono definitivamente i conti con i toscani. L’Inter si porta quindi a più sei punti sul Milan: ai rossoneri e al Napoli il compito di tenere il passo.
Choc Moreo poi l’Inter ribalta il Pisa
Il pubblico del Meazza accoglie i propri beniamini in questo insolito anticipo del venerdì sera con il duplice obiettivo di mettersi alle spalle il tonfo in Champions con l’Arsenal ed approfittare degli incroci pericolosi di Milan e Napoli nel corso del fine settimana. L’approccio alla gara dell’undici di Chivu è subito molto aggressivo, con il Pisa costretto a trincerarsi nella propria area di rigore per resistere alle folate offensive dei padroni di casa. Se i toscani faticano a tenere la palla per più di qualche passaggio, l’Inter non crea occasioni degne di questo nome. Come spesso succede nel calcio, il primo errore costa carissimo alla Beneamata: Sommer va in confusione quando esce dalla sua area, regalando il pallone a Moreo che lo impallina con un preciso e beffardo pallonetto a porta vuota. Colpita sul vivo, l’Inter si scatena a caccia del pareggio ma in maniera molto confusa e poco concreta: al 13’ è Luis Henrique ad impappinarsi invece di tirare subito in porta quando riceve un bel pallone da Mkhitaryan. Pochi minuti dopo tocca a Bisseck farsi largo nell’area del Pisa e mandare il pallone ad un niente dalla porta difesa da Scuffet. I toscani, però, non stanno a guardare e si rendono pericolosi con un cross di Angori per Touré che chiama all’intervento Carlos Augusto. Il calcio d’angolo è ancora fatale all’Inter: sul tiro a rientrare di Tramoni è ancora una volta l’ex Brescia Moreo a battere tutti sul tempo e incornare in fondo al sacco la sua doppietta personale.

Momento davvero complicato per l’Inter, come si vede dal pestone che Lautaro rifila ad un giocatore pisano, rimediando un giallo per il disturbo. Se Meister finisce a terra, facendo imbufalire Gilardino, l’Inter continua a spingere forte, sfiorando il gol dell’1-2. Al 32’ bella sovrapposizione di Sucic su Luis Henrique e cross perfetto per Lautaro: il capitano, però, ad un niente dalla porta vuota, non riesce ad arrivarci. Un paio di minuti dopo Chivu decide di rimescolare le carte: fuori un deludente Luis Henrique, beccato sonoramente dal Meazza, spazio a Dimarco, con Carlos Augusto che passa sulla destra. La svolta della partita arriva al 37’, quando Tramoni alza il braccio d’istinto e devia il tiro in porta di Zielinski: il signor Marcenaro se ne accorge ed indica il dischetto. Dopo un lungo check da parte del Var per un possibile fallo di Carlos Augusto, è proprio il polacco a presentarsi dagli undici metri, spiazzando Scuffet e riaprendo la partita. L’undici di Gilardino sbanda e l’Inter non si fa ripetere due volte l’invito: cross teso di Dimarco che mette il pallone proprio sulla testa di Lautaro Martinez, che non può proprio sbagliare. Se il tecnico toscano è costretto ad inserire il nuovo acquisto Durosinmi al posto di un infortunato Meister, l’Inter non ne vuole sapere di togliere il piede dall’acceleratore. In pieno recupero, con un Pisa sotto choc, Bastoni vola sulla sinistra e mette il pallone dalle parti di Pio Esposito: bello lo stacco e colpo di testa perfetto del giovane attaccante azzurro. Tre gol in otto minuti, Inter avanti all’intervallo.

Il Pisa ci prova, l’Inter dilaga nel finale
Al rientro dagli spogliatoi, due cambi per Gilardino che richiama in panchina l’ammonito Marin e il deludente Tramoni per dare spazio a Piccinini ed Akinsanmiro. Il pallino del gioco, però, rimane fermamente nelle mani dell’undici di Cristian Chivu, che ora sembra capace di controllare a piacimento il ritmo di questa partita. La pioggia battente rende ancora più complicato il manto erboso del Meazza ma questa ripresa sembra giocata con una tensione nervosa decisamente inferiore al primo tempo. L’Inter cerca di mettere al sicuro il risultato: al 55’ Sucic mette un buon pallone a Lautaro Martinez che ha il tempo di stoppare e girarsi ma prima di tirare si vede scippare il pallone da Aebischer. Il cambio di marcia dei meneghini è evidente quando l’ennesimo cross dalla sinistra di Carlos Augusto viene incornato verso la porta da Pio Esposito: la mira, però, non è quella delle migliori occasioni. Momento orribile per il Pisa con Scuffet che nega il gol prima a Pio Esposito, poi a Dimarco con due parate niente affatto banali. Con il pensiero che va all’ultima giornata del girone di Champions, Chivu si cautela facendo entrare Thuram e Barella al posto di Pio Esposito e Sucic. I nerazzurri continuano a cercare con insistenza il 4-2 ma Scuffet è sempre sul pezzo: dopo essersi superato su Thuram, ci vuole una deviazione provvidenziale di Calabresi per deviare sul palo il tiro a porta vuota di Dimarco.

Il Pisa è incapace di farsi vivo dalle parti di Sommer e subisce ancora gli attacchi dei meneghini: al 68’ un rimpallo tra Lautaro e Coppola arma il destro di Mkhitaryan ma il centrocampista armeno spara altissimo sopra la traversa. Gilardino completa i cambi al 70’ inserendo Leris e Lorran al posto di Angori ed Aebischer ma è l’Inter a continuare ad attaccare: il sinistro di controbalzo di Carlos Augusto, però, è ancora impreciso. Tre minuti dopo il Pisa torna a minacciare il pareggio, facendosi vivo con il destro di Leris: tiro abbastanza insidioso ma troppo centrale per sorprendere Sommer. Un paio di minuti dopo la palla buona arriva dalle parti di Canestrelli che colpisce bene il cross ma non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. Sul rovesciamento di fronte, De Vrij riesce a trasformare il cross di Barella in un sinistro troppo centrale. Chivu pensa alla sfida col Borussia di mercoledì ed inserisce Akanji e Bonny ma a chiudere i conti coi toscani ci pensa Dimarco: imbeccato da un preciso pallonetto di Thuram, grandissimo il suo sinistro al volo che bacia entrambi i pali prima di insaccarsi alle spalle di un incolpevole Scuffet. L’undici di Gilardino, ormai, non vede l’ora di tornare nello spogliatoio e Bonny ne approfitta alla grande: l’ex avanti del Parma fa tutto da solo, scarta tutti e batte Scuffet con un sinistro incrociato. Nel recupero c’è anche il tempo di chiudere il primo set: Mkhitaryan arrotonda definitivamente il punteggio su un nettissimo 6-2. L’Inter ribalta il Pisa e si porta a più sei sul Milan.

Il tabellino
INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, De Vrij, Bastoni; Luis Henrique (34’ Dimarco), Sucic (61’ Barella), Zielinski, Mkhitaryan, Carlos Augusto (80’ Akanji); Martinez (80’ Bonny), Esposito (61’ Thuram). Allenatore: Cristian Chivu
PISA (3-4-2-1): Scuffet; Calabresi, Coppola, Canestrelli; Touré, Marin (46’ Akinsanmiro), Aebischer (70’ Lorran), Angori (70’ Leris); Moreo, Tramoni (46’ Piccinini); Meister (42’ Durosinmi). Allenatore: Alberto Gilardino
Marcatori: 8’, 23’ Moreo (P), 39’ Zielinski (rig) (I), 40’ Martinez (I), 45+2’ Pio Esposito (I), 81’ Dimarco (I), 86’ Bonny (I), 90+3’ Mkhitaryan (I)
Ammoniti: 15’ Marin (P), 26’ Martinez (I), 56’ Calabresi (P), 77’ Akinsanmiro (P), 89’ Barella (I)
Arbitro: Matteo Marcenaro (Genova)