Se Amorim soffre le pene dell’inferno, l’Europa fa tirare un respiro di sollievo a Spalletti. Il tecnico della Juventus può sorridere dopo la nettissima vittoria dei suoi al debutto nella fase a gironi dell’Europa League sugli olandesi del Nec Nijmegen. I neerlandesi attaccano subito senza timori reverenziali ma sono troppo imprecisi in difesa e pagano subito dazio. Al 9’ un errore in uscita del portiere consente a Nico Gonzales di portare la Juve in vantaggio mentre un quarto d’ora dopo McKennie lancia Kerim Alajbegovic, che impallina Polster.

Dopo la prima rete del diciottenne bosniaco, Nico Gonzales si guadagna un rigore che lo specialista Nick Woltemade converte nella rete del 3-0. Il Nec prova nella ripresa a riaprire la partita ma la difesa bianconera regge senza grossi problemi. Alla fine i bianconeri abbassano i ritmi e trovano la rete del poker grazie ad una giocata di Kolo Muani che consente a Celik di segnare un gol facilissimo. Il francese segna poi anche la sua rete personale all’82’, completando la manita per la Juve. Vittoria che fa tanto morale e potrebbe servire per preparare al meglio l’incrocio di domenica con l’Atalanta dell’ex Maurizio Sarri.

Juve a valanga, Nec non pervenuto
Dopo l’inaudita sconfitta rimediata contro il Sassuolo, la Juventus prova a rialzare la testa nel debutto nella fase a gironi dell’Europa League. Per rispondere alle tante critiche, Luciano Spalletti rivoluziona completamente l’undici che scende in campo allo Stadium per affrontare gli olandesi del Nec Nijmegen. I bianconeri negli ultimi anni hanno faticato parecchio contro le squadre della Eredivisie ma, a parte l’esperto Dusan Tadic, l’undici di Schreuder sulla carta paga diverse categorie ai padroni di casa. Dopo tre minuti Nico Gonzales troverebbe anche il gol del vantaggio ma il centrocampista argentino, secondo il fischietto ucraino Derevinskyi, avrebbe ostacolato l’uscita del portiere Polster. Gli olandesi, però, non hanno alcun timore reverenziale, recuperando il pallone spesso e volentieri per approfittare degli spazi concessi dalla difesa bianconera. Il Nec paga caro questo atteggiamento spavaldo: un lancio lungo del secondo portiere Grabara finisce sui piedi di Nico Gonzales. Polster sbaglia del tutto l’uscita, consentendo all’argentino di appoggiare la sfera in porta. Nonostante la doccia gelata, gli olandesi si rovesciano in avanti ma l’unico pericolo creato è il tiro dalla lunga distanza di Chery, che finisce a lato della porta dei padroni di casa. Al 23’ azione un po’ confusa nell’area olandese, con Woltemade che prova a deviare in porta il pallone col ginocchio.

Alla fine, però, l’undici di Schreuder paga ancora le disattenzioni difensive: bel movimento di McKennie che, una volta ricevuto il pallone preferisce lasciare il pallone all’accorrente Alajbegovic. Niente da fare per Polster sul potente destro del giovane talento bosniaco, alla prima rete in bianconero. La risposta oranje arriva sull’asse Tadic/Linssen ma il tiro del classe ‘90 ex Feyenoord finisce ampiamente alto. Alla mezz’ora Bischoff finisce a terra per un problema muscolare ed è costretto a lasciare il campo a Geiger. La Juventus continua ad approfittare degli errori degli avversari ed un paio di minuti dopo si guadagna un calcio di rigore quando Kabal stende con un tackle Nico Gonzales. Dagli undici metri si presenta lo specialista Woltemade e non lascia speranze al portiere austriaco del Nec: prima rete anche per il tedesco con la maglia della Juventus. Dopo la terza rete, gli olandesi sembrano evaporare dal campo, lasciando liberi i bianconeri di fare più o meno quel che gli pare. L’undici di Spalletti gioca sul velluto, con una buona intesa tra McKennie e Woltemade che potrebbe essere utile nel prosieguo della stagione. Tranne il tiro da fuori di Kabar controllato da Grabara, zero pericoli creati dal Nec in una partita che sembra già indirizzata ampiamente a favore dei padroni di casa.

Tutto facile per la Juve di Spalletti
Vista la situazione compromessa, Schreuder inserisce Monteiro al posto di Kabar. Il piglio del Nec ad inizio ripresa ricalca quanto visto nella prima frazione: approccio molto aggressivo, con la Juventus che concede un po’ troppo agli avversari senza chiudere i conti una volta per tutte. A dare una sveglia alla difesa bianconera è il tiro dalla lunga distanza di Geiger, che sibila non troppo lontano dalla porta difesa da Grabara. Partita che scivola via senza particolari scossoni, a parte i due gialli rifilati a Monteiro e Douglas Luiz per falli decisamente evitabili ma la Juve è troppo remissiva, tenendo in partita i volenterosi olandesi. All’ora di gioco, bianconeri che difendono in maniera ordinata, frustrando le costanti folate degli ospiti che stanno disperatamente provando a riaprire la partita. Spalletti inizia a pensare all’incrocio di campionato con l’Atalanta ed opera i primi cambi: fuori Nico Gonzales, McKennie e Douglas Luiz, al loro posto Conceição, Koopmeiners e Bremer. Dopo una serpentina del lusitano, Schreuder fa entrare al posto di Sandler l’ex Torino Schuurs ma i ritmi sono notevolmente abbassati rispetto al primo tempo.
Con la gara quasi in ghiacciaia, Spalletti ha il modo di tentare un esperimento, inserendo Kolo Muani al posto di Alajbegovic: vedremo come si sistemerà in campo l’ex Psg vista la presenza di Woltemade. Con le squadre stanche ed allungate, la Juventus si fa ingolosire dagli ampi spazi concessi dagli avversari per provare a rendere ancora più rotonda la vittoria. L’insolito tridente schierato da Spalletti aggredisce la difesa del Nec ma a trovare la rete del poker è Celik, che non deve far altro che spingere in porta l’assist di Kolo Muani. I bianconeri ci hanno preso gusto e continuano a spingere: Francisco Conceiçao fa tutto da solo, rientra sul sinistro e lascia partire un tiro che finisce a lato di un niente. Gli olandesi operano gli ultimi due cambi e costringono Grabara a sporcarsi i guantoni su un tiro insidioso di Thomas dalla lunga distanza. Ancora una volta, però, a tradire gli olandesi è la difesa: ottima palla di Sarr a liberare il solissimo Kolo Muani, uscita a vuoto di Polster che consente all’avanti transalpino di depositare il pallone in porta. Gioco, set, partita: la Juventus di Spalletti demolisce 5-0 il Nec Nijmegen.
Il tabellino
JUVENTUS (4-2-3-1): Grabara; Kalulu, Gatti, Lucumi, Celik; Sarr, Douglas Luiz (60’ Bremer); Nico Gonzalez (60’ Conceiçao), McKennie (60’ Koopmeiners), Alajbegovic (71’ Kolo Muani); Woltemade (83’ Owusu). Allenatore: Luciano Spalletti
NEC (3-4-2-1): Polster; Sandler (66’ Schuurs), Storm, Kabar (45’ Monteiro); Thomas, Lebreton (78’ Nuytinck), Nejasmic, Bischoff (32’ Geiger); Tadic, Chery; Linssen (78’ Kers). Allenatore: Dick Schreuder
Marcatori: 9’ Nico Gonzales (J), 24’ Alajbegovic (J), 35’ Woltemade (rig) (J), 75’ Celik (J), 82’ Kolo Muani (J)
Ammoniti: 53’ Monteiro (N), 56’ Douglas Luiz (J)
Arbitro: Oleksii Derevinskyi (Ucraina)
