Pur senza ripetere la gran prestazione del Mapei Stadium, la Lazio non si lascia sfuggire l’occasione di approfittare della sconfitta dell’Inter nel Derby della Madonnina. L’undici di Gattuso fatica molto più del previsto e suda le proverbiali sette camicie prima di superare in rimonta il Cagliari. Le Aquile entrano in campo senza la determinazione giusta e vengono puniti quando Nzola mette in porta la prima occasione creata dai sardi.
La risposta dei capitolini arriva al 36’ grazie alla cannonata di Isaksen ma il Cagliari continua a difendersi in maniera ordinata ed efficace. Quando il pareggio sembrava ormai inevitabile, Pinamonti è al posto giusto al momento giusto e consegna ai biancocelesti tre punti preziosi. La Lazio risponde alle vittorie delle rivali ed è ora in testa alla classifica da sola con tre punti di vantaggio sull’Inter.
Nzola chiama, Isaksen risponde
Di fronte ad un Olimpico semivuoto per la protesta dei tifosi, la Lazio di Gattuso ha l’opportunità di approfittare della battuta d’arresto dell’Inter. Ripetersi dopo il sonante 6-2 contro il Sassuolo non sarà semplice, visto che il Cagliari, nonostante il momento non ideale, è sempre un’avversaria da prendere con le molle. L’avvio delle Aquile non è quello che il pubblico dell’Olimpico si aspetta: l’undici di Gattuso tiene a lungo il possesso ma il Cagliari attende nella propria metà campo. Visto che gli spazi nell’area dei sardi sono inesistenti, i capitolini provano prima a sfondare per vie centrali, poi la soluzione dalla distanza. Non male il destro di Frattesi al 19’ ma Caprile è molto attento e risponde presente: un minuto dopo Zaccagni ci riprova dalla sinistra ma il portiere azzurro para in due tempi. Nel momento migliore della Lazio, il Cagliari passa convertendo la prima occasione creata: Nzola prende bene il tempo a Sutalo ed infila Mandas sul suo palo.
La Lazio ci mette qualche minuto ad organizzare una risposta degna di questo nome ma trovare spazi nella difesa isolana non è facile. Al 27’ Zaccagni si vede chiudere la porta da Rodriguez mentre Gattuso chiede a gran voce ai suoi di velocizzare il giro palla. Due minuti dopo Fadera rimane a terra dopo un intervento scomposto di Taylor: il centrocampista gambiano non ce la fa, al suo posto entra il giovane Kofler. Se la Lazio è nervosa ed imprecisa, il Cagliari prova a colpire in contropiede: al 34’ Noslin è perfetto nella chiusura su Maldini. Sul rovesciamento di fronte, la Lazio trova il pari grazie ad una prodezza balistica di Isaksen, che infila lo scarico di Noslin all’incrocio dei pali. La gara rimane molto viva, con Fazzini che colpisce l’esterno della rete mentre Zaccagni vince spesso il duello con Rodriguez sulla sinistra. Qualche protesta al 43’ quando Frattesi finisce a terra nell’area del Cagliari dopo un contatto dubbio con Fazzini ma per il signor Colombo non c’è fallo.
Pinamonti regala tre punti alla Lazio
Nessun cambio durante l’intervallo e la partita rimane aperta ad ogni risultato. Tanti falli, parecchi errori da entrambe le parti ma è il Cagliari ad andare vicino al nuovo vantaggio al 47’, quando il colpo di testa di Zé Pedro esce di pochissimo. Il fatto che l’undici di Pisacane continui ad essere pericoloso convince l’undici di Gattuso ad arretrare spesso e volentieri. Lazio lontana parente di quella devastante vista al Mapei Stadium nel turno infrasettimanale ma il Cagliari in difesa ha sbagliato poco o niente. I cambi di Gattuso arrivano al 56’: oltre alla staffetta tra l’acciaccato Zaccagni e Pinamonti, entrano in campo Dele-Bashiru e Pedraza per i poco brillanti Frattesi e Nuno Tavares. I padroni di casa provano a scardinare la difesa ospite con i tiri da fuori ma Caprile è perfetto sulla gran botta di Taylor all’ora di gioco. Tre minuti dopo il pubblico dell’Olimpico rumoreggia quando Dele-Bashiru finisce a terra in area dopo un presunto contatto con Rodriguez.
L’arbitro lascia correre e fa bene, visto che il centrocampista laziale si è lasciato palesemente cadere a terra senza essere toccato. Pisacane fa rientrare in panchina un opaco Maldini e l’ammonito Fazzini: giallo per Rodriguez quando l’uruguagio usa le maniere forti per contenere Dele-Bashiru. Lazio molto più propositiva, con un’azione corale al 71’ che mette in posizione di tiro Taylor: peccato che la botta dell’olandese finisca fuori di un niente. Gattuso fa entrare Diogo Leite al posto di Provstgaard ed i padroni di casa continuano a spingere: non male il traversone di Isaksen al 79’ ma Caprile capisce tutto e blocca. Il danese è pericolosissimo poco dopo quando sfiora il palo dopo una gran ripartenza ma la Lazio completa la rimonta quando Pinamonti scaraventa il pallone in porta dopo una serie di deviazioni. Poco dopo, lungo stop per la brutta pallonata in faccia al malcapitato Deiola, che rimane a terra e viene portato via dal campo in barella. Otto i minuti di recupero concessi dal signor Colombo ma il Cagliari rovina tutto quando Obert viene espulso dopo l’ennesimo fallo su Isaksen.
Il tabellino
LAZIO (4-3-3) - Mandas; Floriani, Sutalo, Provstgaard (75’ Leite), Tavares (56’ Pedraza); Frattesi (56’ Dele-Bashiru), Belahyane (82’ Cataldi), Taylor; Isaksen, Noslin, Zaccagni (56’ Pinamonti). Allenatore: Gennaro Gattuso
CAGLIARI (4-3-2-1) - Caprile; Zé Pedro, Deiola (89’ Carlos), Rodriguez, Obert; Adopo, Romano, Fazzini (64’ Trepy); Fadera (32’ Kofler), Maldini (64’ Liteta); Nzola. Allenatore: Fabio Pisacane
Marcatori: 21’ Nzola (C), 36’ Isaksen (L), 83’ Pinamonti (L)
Ammoniti: 59’ Fazzini (C), 66’ Rodriguez (C), 77’ Obert (C)
Espulsi: 90+1’ Obert (C)
Arbitro: Andrea Colombo (Como)
