«Non c’è nulla di cui dobbiamo vergognarci!». La frase pronunciata da Daniele Orsato al termine del ritiro pre-campionato degli arbitri a Cascia è probabilmente l’annuncio in anticipo del provvedimento del procuratore federale Chinè, incaricato di studiare il faldone dell’inchiesta arbitropoli proveniente dall’indagine della procura di Milano conclusa con la richiesta di archiviazione per l’ex designatore Rocchi accusato dal pm Ascione di frode sportiva. A settembre, entro i 60 giorni previsti, dopo aver passato in rassegna le intercettazioni, la conclusione - anticipata da fonti Figc - sarà identica: nel decreto di chiusura dell’inchiesta sportiva troveranno infatti unico rilievo solo le telefonate di Andrea Butti (dirigente Lega serie A) giudicate inopportune. Curiosità: Chinè avrebbe ascoltato anche alcuni arbitri, mai direttamente entrati nell’indagine penale, per chiedere loro di eventuali interferenze senza trovare alcuna conferma. Dal faldone di Ascione si era capito che il tutto è avvenuto solo attraverso canali arbitrali.
Sarà dunque come sostiene Orsato, ma alcuni cambiamenti sono in arrivo. Il primo riguarda la famosa trasmissione Open Var (appuntamento settimanale con Dazn nel quale il designatore e i suoi collaboratori spiegavano le decisioni più controverse, ndc) di cui sia la squadra dei fischietti di A che alcuni club avevano chiesto la chiusura. Invece ripartirà dopo la terza di campionato (per questioni tecniche). Il cambiamento vero e proprio riguarderà la linea guida della nuova stagione: con Rocchi c’era stato il famoso «meglio una revisione in più che una in meno», con Orsato invece la raccomandazione sarà opposta, cioè chiamare l’arbitro di campo al video solo nel caso conclamato di «evidente errore». La seconda modifica riguarderà la figura del portavoce del designatore. L’attuale regolamento post calciopoli prescrive il divieto, per ogni società, di contattare direttamente il designatore. Il compito sarà quindi assorbito dalla nuova figura cioè dal dt Domenico Messina che ha già ricevuto il compito di dialogare con i media. Infine Francesco Massini, attuale vicepresidente, ha annunciato la sua candidatura alla guida dell’Aia per le elezioni del 10 ottobre.
