Il turno infrasettimanale inizia con una dichiarazione d’intenti inequivocabile: in questo momento la Lazio di Gennaro Gattuso non fa sconti a nessuno. I biancocelesti ci mettono due minuti ad aprire le marcature contro il Sassuolo con Taylor in un inizio di partita pirotecnico. Il pareggio immediato di Laurienté viene seguito dopo neanche dieci minuti dall’uno-due di Floriani e Isaksen.
La rete nel finale del primo tempo di Sebastiano Esposito illude il pubblico del Mapei Stadium ma è un fuoco di paglia. Prima Zaccagni riporta a due reti il vantaggio dei capitolini, poi, ad inizio ripresa Noslin segna una doppietta che mette il risultato in ghiacciaia. Prestazione scintillante della sorpresa del campionato: all’Inter domani a Venezia il compito di rispondere colpo su colpo.
Lazio a valanga, Sassuolo in dieci
La capolista arriva a Reggio Emilia seguita da ben diecimila tifosi biancocelesti decisi a sognare in grande. L’undici di Gattuso inizia la gara come meglio non si potrebbe immaginare: neanche due minuti e la combinazione sulla destra tra Taylor ed Isaksen si conclude con il piattone sul secondo palo che lascia basito Turati. Ci vuole un lungo check del Var sulla posizione di Frattesi sul tiro del nazionale olandese ma alla fine la rete viene convalidata. Neanche il tempo di sistemare il pallone sul cerchio di centrocampo ed il Sassuolo trova subito il pareggio: Doig si inventa un gran passaggio dalla sinistra per Thorstvedt, il cui tiro viene deviato in porta da Sutalo. Due gol in sette minuti non capitano spesso in Serie A ma la festa delle marcature non è che all’inizio. Al 13’ bella azione di Zaccagni che fornisce una gran palla ad Isaksen: il danese non ci pensa due volte e, con un preciso piattone da posizione angolata, riporta avanti la Lazio. Con i padroni di casa sotto choc, i biancocelesti spingono sull’acceleratore e gonfiano ancora la rete tre minuti dopo. A segnare il suo primo gol in Serie A è il giovane Floriani Mussolini ma, anche stavolta, ci vuole un lungo controllo del Var prima di verificare la regolarità della sua posizione.
Dopo un inizio di partita pirotecnico, la Lazio tira un attimo il fiato e l’undici di Aquilani prova a riaprire una gara che si sta mettendo malissimo per gli emiliani. Dopo un tiro un po’ velleitario di Laurienté, qualche protesta del pubblico di casa quando Sutalo sembra colpire il pallone con la mano il cross di Doig. Buon momento del Sassuolo con Bakola che non riesce a segnare a porta vuota da centrocampo dopo un’uscita avventurosa di Mandas. Alla mezz’ora, la partita va di male in peggio per la banda Aquilani: Thorstvedt entra dritto sulla caviglia di Zaccagni e viene spedito dal signor Zufferli a farsi la doccia in anticipo. Il Sassuolo ci mette qualche minuto a ritrovare le geometrie in campo e, dopo la rete annullata per fuorigioco a Laurienté, riapre la partita. Su un bel cross, sponda perfetta di Cinquegrano per Sebastiano Esposito che stoppa e fa secco Mandas con un tiro imparabile. La gioia del pubblico di casa dura, però, solo un paio di minuti: dormita della difesa neroverde che si dimentica di marcare Zaccagni, pronto a ribadire in porta di testa il cross perfetto di Isaksen.
Turati para due rigori ma Noslin la chiude
Un cambio per parte durante l’intervallo, con Sulemana che entra al posto di Bakola e Dele-Bashiru per l’ammonito Taylor. Un paio di minuti dopo l’inizio della ripresa, contatto sospetto tra il gomito di Cinquegrano ed il destro a giro di Zaccagni. Zufferli è chiamato al monitor ed indica il dischetto per tocco di mano: dagli undici metri si presenta l’azzurro ma Turati capisce tutto e riesce a parare la massima punizione. Mentre il Sassuolo prova a ricomporsi, Noslin si inventa un eurogol con un tiro a giro dal limite sul quale l’eroico portiere neroverde non può proprio arrivare. Quattro minuti dopo, Caleta-Car è costretto ad usare le maniere forti per stendere un Isaksen lanciato verso la porta: nessun dubbio per Zufferli, rigore anche questo. Sul dischetto si presenta Isaksen ma, cambiando l’ordine degli addendi, il risultato rimane lo stesso: Turati prende anche questo rigore. Gattuso decide di cambiare tre giocatori, inserendo Lazzari, Cancellieri e Pedraza al posto di Floriani, Isaksen e Tavares ma la Lazio non si ferma.
Al 65’ è ancora Noslin, che ci ha decisamente preso il gusto, a scagliare un bolide micidiale che finisce tra il primo palo ed i guantoni di Turati. L’avanti svedese lascia poco dopo il posto a Pinamonti ma ormai in campo c’è solo la Lazio: un Sassuolo totalmente sconfortato non riesce ad approfittare del comprensibile rilassamento dell’undici di Gattuso. A dieci minuti dal 90’, pallone perfetto di Zaccagni per Cancellieri ma l’ex Verona non riesce ad insaccare di testa da pochi passi. Tre minuti dopo è ancora l’avanti biancoceleste a lanciarsi da solo ma, prima che possa impallinare Turati, viene rimontato dal nuovo entrato Walukiewicz. Prima del triplice fischio c’è tempo per un’occasione di rendere il punteggio meno umiliante per il Sassuolo ma Mandas si supera sul sinistro di Bowie. Non c’è tempo per altro, vittoria sonante e più che convincente di una Lazio sempre più capolista.
Il tabellino
SASSUOLO (4-3-3): Turati; Cinquegrano, Odenthal, Caleta-Car (82’ Walukiewicz), Doig; Thorstvedt, Lipani, Bakola (45’ Sulemana); Berardi, Esposito, Laurienté (70’ Ghion). Allenatore: Alberto Aquilani
LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani Mussolini (63’ Lazzari), Sutalo, Diogo Leite, Tavares (63’ Pedraza); Frattesi, Belahyane, Taylor (45’ Dele-Bashiru); Isaksen (63’ Cancellieri), Noslin (70’ Pinamonti), Zaccagni. Allenatore: Gennaro Gattuso
Marcatori: 2’ Taylor (L), 7’ Thorstvedt (S), 13’ Isaksen (L), 16’ Floriani (L), 43’ Esposito (S), 45+1’ Zaccagni (L), 55’, 65’ Noslin (L)
Ammoniti: 26’ Taylor (L), 58’ Berardi (S)
Espulsi: 31’ Thorstvedt (S)
Arbitro: Luca Zufferli (Udine)
