Dopo la lunga e inedita sosta delle Nazionali, gli spogliatoi della Serie A si stanno ripopolando dei 198 giocatori convocati per gli impegni tra Nations League, qualificazioni europee delle Under 21 e quelle alla Coppa d’Africa oltre che amichevoli tra cui la partita d’addio alla Seleccion argentina di Messi al Monumental di Buenos Aires. In 32 non hanno giocato nemmeno un minuto, due (Keita del Parna e Thorstvedt del Sassuolo) ne hanno totalizzati appena 4, alcuni si sono infortunati e quindi sono stati utilizzati poco e rimandati a casa, risultando indisponibili per la ripresa del campionato.
Chi è stato in campo ha regalato 51 gol e 15 assist con Gonçalo Ramos, Hojlund e Nico Paz (3 reti), Adzic, Bastoni, Krstovic, Pio Esposito, De Bruyne, Lautaro e Ndour (2) sugli scudi. Fatta eccezione per Como-Roma e Napoli-Frosinone, che mettono di fronte le squadre che hanno regalato più calciatori alle nazionali (rispettivamente 26 e 23), le altre big non hanno sfide dirette, anche se Sassuolo e Cagliari rappresentano possibili trappole per Milan e Juventus. Il campione in carica Chivu, sfidando il club che per primo gli ha dato fiducia in Serie A, sarà il test-crash di Gilardino alla prima sulla panchina dei parmensi. E l’altra capolista Lazio ospiterà all’Olimpico il Monza ancora senza tifosi nonostante il primato conquistato nelle cinque giornate iniziali.
E poi c’è l’eredità più importante lasciata al massimo campionato di casa nostra: il grande utilizzo dei calciatori italiani che hanno fatto bene con i ct Mancini e Baldini. Una risposta a quel 30 per cento scarso che hanno trovato spazio in questa prima parte di stagione.
