È trascorsa ormai una settimana dall’ultimo avvistamento di Lameck Banda: il calciatore del Lecce, irreperibile da 15 giorni, sarebbe stato scorto di spalle in compagnia della moglie lo scorso giovedì 23 luglio all’aeroporto di Lusaka, il che aveva portato la società giallorossa ad auspicare che il suo attaccante stesse finalmente rientrando in Italia per svolgere le visite mediche di rito, per quanto con enorme ritardo rispetto alla scadenza programmata per il 12 luglio.
Una speranza vana, dato che da allora, come già fatto da oltre due settimane, nessuno è più riuscito a contattarlo in alcun modo, né il club salentino, né i suoi agenti, né, tantomeno, i compagni di squadra. Di lui si sa solo che è volato in Zambia dopo la fine del campionato di Serie A e che in patria ha celebrato le nozze con la fidanzata: peraltro la neo-sposa, la donna al fianco della quale sarebbe stato visto in aeroporto, avrebbe addirittura smesso di seguirlo su Instagram.
Insomma un vero e proprio mistero, che potrebbe essersi risolto nelle scorse ore secondo un’indiscrezione proveniente proprio dal suo Paese. Ma per capire meglio la situazione è bene andare per gradi.
La partenza dall’Italia e la scomparsa
Dopo aver ben figurato nel nostro campionato, concludendo in bellezza con la rete decisiva siglata nel match contro il Genoa, il calciatore zambiano aveva fatto ritorno nel suo Paese lasciandosi alle spalle una situazione contrattuale incerta. Giunto in Italia nell’estate del 2022, Banda ha vestito la maglia del Lecce per quattro stagioni: le sue prestazioni da attaccante laterale sinistro hanno convinto la società salentina, che ha cercato invano di trovare un accordo per prolungare il contratto. Cosa che è stata fatta in modo unilaterale dal club alla fine della scorsa stagione, come previsto dall’accordo siglato tra le parti, per evitare di perdere a zero il calciatore.
Sull’attaccante zambiano un mese fa era piombato con forza l’Al-Fateh, squadra saudita, che aveva messo sul piatto un ingaggio nettamente superiore rispetto a quello fino ad allora da lui percepito. Il problema è che il club arabo, ottenuto l’ok da Banda, non ha fatto alcuna offerta al Lecce, forte del rinnovo fino al 2027, e alla fine si è tirato indietro virando verso altri calciatori. Questa situazione avrebbe irritato l’attaccante giallorosso, tanto da far pensare che il suo forte ritardo nel tornare in Italia fosse una sorta di ripicca nei confronti della società salentina.
Sta di fatto che Banda, atteso per le visite mediche domenica 12 luglio, non ha mai fatto ritorno in Italia. Il Lecce aveva parlato di non ben precisati problemi di natura burocratica legati al passaporto che impedivano all’attaccante di lasciare lo Zambia. Nei giorni successivi il video di una partitella giocata con gli amici caricato sui social, e subito rimosso, aveva fatto irritare il club giallorosso, che aveva iniziato a minacciare l’adozione di provvedimenti disciplinari nei suoi confronti: in tutto questo il silenzio assordante del calciatore, che aveva smesso di rispondere ai dirigenti del suo club, agli agenti e ai compagni di squadra. L’unico segnale, dovuto a un avvistamento casuale, era stato lo scatto che lo ritraeva di spalle in compagnia della moglie all’aeroporto di Lusaka, poi di nuovo silenzio totale.
La preoccupazione
Tanto che i dirigenti del Lecce, prima furibondi, avevano iniziato a preoccuparsi sul serio. “Ormai da due settimane non abbiamo più notizie di Banda, così come non ne hanno i suoi agenti”, ha dichiarato nelle scorse ore al Corriere del Mezzogiorno il direttore sportivo Stefano Trinchera, “iniziamo tutti ad essere preoccupati che possa essere accaduto qualcosa che non c’entri col calcio. Inizio a pensare che dietro questa vicenda non ci sia una strategia per ottenere dal Lecce chissà cosa, piuttosto che esista qualche problematica personale. Purtroppo, abbiamo iniziato a pensare anche noi in questa direzione, perché quello che sta succedendo è qualcosa di molto anomalo”.
Quella che sembrava una disputa per problemi legati al calciomercato, iniziava ad assumere altri contorni. “Non mi è mai capitata una situazione del genere in 11 anni”, aveva dichiarato il presidente del club salentino Saverio Sticchi Damiani, “il giocatore ha fatto perdere le sue tracce. Non so la finalità di questo atteggiamento e spero non ci siano per lui cose più gravi di cui non abbiamo conoscenza”.
Il contatto col calciatore
Quando la preoccupazione ha iniziato davvero a serpeggiare tra dirigenti, procuratori e compagni di squadra, ecco arrivare l’indiscrezione che ridimensionerebbe l’allarme. A quanto pare, stando a quanto riportato da Vittorio Murra durante il programma “Pianeta Lecce Calciomercato”, qualcuno sarebbe finalmente riuscito a contattare Banda.
Il calciatore, che prima di tutto ha rassicurato circa le proprie condizioni di salute, ha detto chiaro e tondo di non avere alcuna intenzione di tornare a Lecce, pur avendo una clausola contrattuale da rispettare fino a giugno. L’attaccante non ha voluto spiegare il perché di questa decisione, ma tra i tifosi giallorossi inizia a serpeggiare un po’ di comprensibile malumore.
