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Calcio

Ma è un paese che litiga su tutto

New technical director Claudio Ranieri (L) and new Italian national soccer team coach Roberto Mancini (R) Rome, 29 July 2026. ANSA/FABIO CIMAGLIA

Litigano sulla security action for Europe, in breve SAFE, litigano sul taglio dell’accise sul diesel (acqua e olio, tutto a posto?), litigano sulla Tav, litigano su Mancini e su Ranieri, hanno litigato su Maldini&Leonardo, idem come sopra su Pirlo, litigano sul prezzo da pagare per la diffusione delle immagini della conferenza stampa degli allenatori della nazionale. È il paese Italia, con la p minuscola tanto minuscoli sono questi contenziosi condominiali, a sinistra non sta bene la qualunque a prescindere, presentato o addirittura ipotizzato del governo, non si esce dal quartiere, non si cresce, non si comprendono tesi diverse e le ultime vicende di football confermano le premesse. La questione etica è stata presa a pretesto per far fuori un candidato scegliendone un altro che pure lui ha avuto a che fare con i rubli, una parte della stampa scrive e definisce coraggioso il rientro in azzurro di Mancini, il concetto di coraggio è andato a ramengo, nuovi eroi e patrioti si appalesano a gettone, Malagò cerca di cavarsela strabuzzando gli occhi e offrendo qualche sorrisino romano, attorno a lui il rettilario finge di agitarsi ma tutti hanno conservato il posto di lavoro federale, aggettivo che provocò una reazione stranita di Montanelli («è tornato il federale? Dove?Perché? Quando?»). Brera mise in circuito una frase attribuita a Machiavelli «Ché se tu fiderai nelli italiani, sempre aurai delusione», la citazione non risulta verace ma rende comunque bene la realtà attuale, anguillesca, sfuggente, da piazza Venezia a piazzale Loreto la pelle è quella. Dice: ma il contesto non è poi così drammatico, trattasi sempre di pallone ma se c’è qualcosa che non unisce e spacca è il calcio, si vive di tifo e fazione, la nazionale è un tricolore da sventolare solo in caso di finale europea e mondiale, prima e dopo muove polvere. Tra due mesi l’Italia di Mancini-Ranieri e il resto della comitiva, incomincerà la sua nuova storia. Occhio che alle prime convocazioni il condominio tornerà a schiamazzare.


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