Dai fischi dell’Olimpico agli applausi scroscianti dopo una vittoria in trasferta sulla quale, alla vigilia, non molti avrebbero scommesso. Dopo il disastroso primo tempo contro il Belgio, una prima frazione scintillante con l’undici di Mancini che sbrana i padroni di casa della Turchia. Ad affossare l’undici di Vincenzo Montella la tanta aggressività degli Azzurri, spietati nel convertire le occasioni in tre gol cruciali. Dopo la rete del rientrante Bastoni, che si mette alle spalle il disastro di Zenica, vanno in gol due dei migliori in campo, Davide Frattesi e Michael Kayode.
Debutto con rete e prestazione stellare per il difensore del Brentford, specialmente quando una disattenzione ad inizio ripresa fa segnare Yilmaz e rianima la Turchia. A riportare avanti di tre gol gli Azzurri ci pensa Francesco Pio Esposito, una rete che stempera gli entusiasmi dei padroni di casa e consegna all’Italia tre punti pesanti per la classifica del girone di Nations League. Vittoria importante per l’Italia, che approfitta del pareggio a reti bianche tra Francia e Belgio.
Un’Italia spietata demolisce la Turchia
Dopo che il girone di Nations League dell’Italia si è subito messo malissimo con la pesante sconfitta rimediata all’Olimpico contro il Belgio, la trasferta mai semplice in Turchia diventa subito decisiva per gli Azzurri. Mancini rivoluziona la formazione, affidando la difesa al rientrante Bastoni e facendo a meno di Kean in avanti, dove è presente l’insolito duo dei fratelli Pio e Sebastiano Esposito. L’Italia è sommersa di fischi dal caldissimo pubblico turco ma ha un buon approccio alla partita, con l’undici di Montella che risponde all’intensità degli Azzurri colpo su colpo nei primi minuti. La pioggia battente non limita i movimenti del trio di avanti dell’Italia, con Sebastiano Esposito schierato a sinistra mentre Raspadori si accentra spesso e volentieri per dare una mano all’avanti dell’Inter. Il primo tiro in porta arriva dopo cinque minuti, con Raspadori che conclude a lato di poco una combinazione tra Fagioli e Tonali, molto più vivace rispetto alla sconcertante prestazione coi Diavoli Rossi. Ritmi molto alti e tanta aggressività in campo ma le migliori occasioni le crea l’undici di Mancini. Se all’ottavo il tiro di Esposito viene deviato in angolo da Bayindir, il portiere turco non può niente quando Celik cicca il rinvio sul conseguente angolo, consentendo ad Alessandro Bastoni di schiantare il pallone sotto la traversa. L’Italia non si accontenta e prova ad approfittare degli spazi concessi dall’undici di Montella: al 16’ Pio Esposito non riesce a convertire nel 2-0 la verticalizzazione, con Raspadori che non riesce a ribadire in porta.
Questa è tutta un’altra Italia rispetto a quella vista all’Olimpico, che gioca con più garra e meno nervosismo, con un Kayode molto attento che è fondamentale nell’azione che vale il raddoppio. Azione rapida e verticale degli Azzurri, gran botta di Kayode che viene respinta male da Bayindir: Davide Frattesi ha seguito l’azione e riesce a depositare la sfera in rete per un meritato raddoppio. Con i padroni di casa incapaci di trovare soluzioni al pressing asfissiante dei centrocampisti azzurri, l’Italia riesce ad approfittare al meglio di questo sbandamento per mettere il risultato in ghiacciaia. Al 27’ azione molto simile a quella del 2-0 con Michael Kayode che si trova al posto giusto al momento giusto dopo una percussione centrale e riesce a mettere in fondo al sacco il primo gol con la maglia della Nazionale. Lo stadio di Bursa ora non fischia più gli Azzurri ma l’undici di Montella, in balìa di un’Italia spietata e cinica. Invece di tirare i remi in barca, si continua a spingere, con Raspadori che manda poco sopra la traversa una botta dalla distanza. L’Italia continua ad attaccare a testa bassa, affidandosi ad un Kayode ispiratissimo: il difensore del Brentford trova Seba Esposito sul secondo palo ma la sua girata finisce fuori. I padroni di casa provano a reagire con Yilmaz ma la difesa azzurra non concede niente, lanciandosi, poi, in pericolose ripartenze. Il campo reso pesante dalla pioggia non aiuta a tenere alti i ritmi e l’Italia alza un po’ il piede dall’acceleratore prima dell’intervallo.
A Yilmaz risponde Pio Esposito
Dopo un primo tempo scintillante, Mancini decide di risparmiare Raspadori per i prossimi impegni mentre Montella è costretto a rivoluzionare la formazione: fuori i deludenti Demiral, Uzun e Kokcu, spazio ad Akturkoglu, Bardakci e Yüksek. I padroni di casa sono subito molto aggressivi ed approfittano di un’amnesia collettiva della difesa, che lascia tutto solo Yilmaz. L’avanti del Gala non ha problemi a convertire un cross preciso nella rete che ha l’effetto di un’iniezione di adrenalina per la Turchia. Con l’undici di Montella scatenato alla ricerca del raddoppio, l’Italia sbanda per qualche minuto ma riesce a mantenersi lucida quanto basta per punire ogni minimo errore. A fornire un assist involontario è il rinvio sballato di Bayindir: Cambiaghi si porta sul fondo, lascia un buon pallone a Tonali, che incrina il palo con una cannonata. Sulla respinta il più veloce di tutti è Francesco Pio Esposito, che riporta l’Italia avanti di tre gol. La rete a freddo zittisce il pubblico di Bursa ma non l’ardore dell’undici di Montella, che continua ad attaccare generosamente, nonostante i tanti fischi dagli spalti. Poco precisi gli Azzurri come quando Scalvini si dimentica Yilmaz, beccato dal signor Oliver quando si butta sull’uscita di Donnarumma per strappare un calcio di rigore. L’attaccante del Galatasaray non molla e si inventa una rete con un pallonetto splendido ma la gioia del pubblico dura poco, visto che Ayidin, in fuorigioco, ha ostacolato la parata di Donnarumma.
Se Arda Guler ci prova dalla lunga distanza, Mancini prepara i cambi per ridare freschezza ad un’Italia che ha speso molto in un primo tempo giocato a ritmo altissimo. Mentre la Turchia continua a spingere forte per riaprire una partita, il ct dell’Italia richiama in panchina Sebastiano Esposito per dare una mezz’ora scarsa a Doumbia. Gli Azzurri tornano pericolosi quando i padroni di casa tirano un po’ il fiato: prima Bayindir è attento sul cross di Ruggeri, poi Frattesi è poco reattivo nello sfruttare un cross dalla trequarti. Al 72’ punizione battuta veloce che consente a Cambiaghi di impegnare un Bayindir non impeccabile: il portiere turco è reattivo nel rialzarsi ed impedire a Kayode di segnare la doppietta personale. Ad un quarto d’ora dal triplice fischio, Mancini richiama in panchina Pio Esposito e Fagioli per inserire Scamacca e Romano, il cui compito principale sarà portare a casa il risultato senza grattacapi. Difesa azzurra non impeccabile all’80’, quando, dopo una bella azione di Arda Guler, una carambola fa arrivare il pallone ad Akturkoglu che, da due passi, spreca malamente. Nel finale di partita squadre con poche energie e lucidità ma Mancini pensa di coprirsi inserendo Di Lorenzo al posto di uno stremato Frattesi. L’Italia si chiude troppo e rischia sulle giocate di Arda Guler: Donnarumma riesce a metterci una pezza ma la sofferenza è tanta.
Il tabellino
TURCHIA (3-4-2-1) - Bayindir; Celik, Demiral (45’ Bardakci), Kabak; Aydin, Ozcan (76’ Tiknaz), Kokcu (45’ Yuksek), Elmali; Guler, Uzun (45’ Akturkoglu); Yılmaz (80’ Gul). Ct: Vincenzo Montella
ITALIA (4-3-3) - Donnarumma; Kayode, Scalvini, Bastoni, Ruggeri; Frattesi (Di Lorenzo), Tonali, Fagioli (75’ Romano); Raspadori (45’ Cambiaghi), P. Esposito (75’ Scamacca), S. Esposito (63’ Doumbia). Ct: Roberto Mancini
Marcatori: Bastoni 10’ (I), 22’ Frattesi (I), 27’ Kayode (I), 47’ Yilmaz (T), 50’ P. Esposito (I),
Ammoniti: 38’ Uzun (T), 54’ Yilmaz (T), 72’ Kabak (T)
Arbitro: Michael Oliver (Inghilterra)
