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Calcio

Serie B, più investimenti e spazio agli azzurri

Il campionato cadetto scalda i motori tra certezze, novità e voglia di crescere

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Venerdì si alzerà il sipario sulla stagione 2026-27 del campionato di Serie B con l’open day tra Vicenza e Catanzaro. Riflettori puntati sul Palermo dove Pippo Inzaghi va a caccia della quarta promozione in carriera dopo quelle ottenute con Venezia (2017), Benevento (2020) e Pisa (2024), i rosanero sono i favoriti ma occhio alle sorprese che il campionato cadetto, da anni, riserva. Una Serie B che conferma la sua formula vincente e continua a fare passi avanti come quelli evidenziati dal presidente Paolo Bedin durante la conferenza stampa inaugurale. I dati confermano il trend: 118mila abbonamenti complessivi per le 20 squadre coinvolte (Sampdoria, Palermo e Verona sul podio) e ben oltre la metà dei club con progetti in corso per ammodernare impianti (Arezzo e Catanzaro hanno già iniziato i lavori). «Il 75% delle squadre hanno un passato in Serie A, questo dà un tono e un prestigio al torneo - sottolinea Bedin -. Ci sono 20 città, 17 capoluoghi di provincia per 13 milioni di abitanti. In pratica rappresentiamo un quarto del Paese».

Oltre alle novità tecnologiche, come il nuovo sito e l’aumento delle telecamere (fino a 10 per i big match), al centro del progetto ci sono sempre i giocatori azzurri: 665 italiani tesserati su 834 con 192 Under21 e 298 Under23. «È la nostra missione, non possiamo assolutamente che intensificare il nostro impegno. Abbiamo cambiato la regola sul minutaggio, ci saranno più bonus per i vivai, l’innalzamento del tetto minimo di minuti per poter accedere alle risorse. Ci aspettiamo club che investano ancora di più sui giovani» ha commentato il presidente.

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