Invece di mettere pressione al duo di testa in vista del big match del Maradona, il Milan si conferma allergico alle squadre della parte destra della classifica, lasciando per strada due punti pesanti. L’undici di Allegri torna a casa dalla trasferta al Franchi con un pareggio che ha il sapore della beffa, anche se consente di continuare la striscia di risultati utili consecutivi. I rossoneri concedono l’iniziativa alla Fiorentina nel primo tempo ma non riescono a concretizzare le tante palle gol create dalla coppia Pulisic-Fullkrug grazie ad un De Gea straordinario. Al rientro in campo, però, si trovano davanti una Viola molto più propositiva, che mette alle corde il Milan, che crolla sull’ennesima disattenzione da calcio d’angolo, venendo punito da Comuzzo. Nel finale Allegri prova il tridente e spinge forte, rischiando più volte di subire il raddoppio in contropiede. Alla fine, però, risulta decisivo il contributo di Nkunku che pareggia con un potente destro al 90’.
Pulisic spinge forte, De Gea paratutto
Nonostante la trasferta al Franchi sia fondamentale per il Milan, che potrebbe approfittare del big match del Maradona per riportarsi in testa alla classifica, i rossoneri non premono a fondo l’acceleratore, lasciando il pallino del gioco alla Fiorentina. Il primo tiro dei viola arriva dopo 3 minuti ma la conclusione di Gosens finisce alta sopra la traversa. Situazione più complicata tre minuti dopo, quando Maignan è bravo ad intercettare un cross di Gudmunsson sul quale era pronto ad intervenire Parisi. L’undici di Vanoli ha iniziato la gara decisamente meglio dei rossoneri, che faticano ad esprimere il loro solito calcio. Al 12’ botta e risposta emozionante: se la puntata in area di Pongracic viene murata dalla difesa del Milan, Pulisic si trova a tu per tu con De Gea che si immola per negargli la gioia del gol. Capitan America ci riprova cinque minuti dopo, con un bell’uno-due con Fullkrug che gli consente anche di saltare il portiere viola: peccato che, al momento di depositare il pallone in fondo al sacco, lo statunitense perda l’attimo e tiri a lato. Il Milan sta crescendo minuto dopo minuto, con il duo Pulisic-Fullkrug sempre più efficace: al 21’ il tedesco s’inventa un tacco per smarcare in area l’americano, il cui tiro è troppo centrale per ingannare l’attento De Gea.

L’ex portiere delle Furie Rosse risponde presente anche quando Gabbia salta più alto di tutti sull’ennesimo calcio d’angolo, difendendo alla grande la porta della Viola. L’undici di Allegri lascia volentieri l’iniziativa ai padroni di casa per colpire con fulminei contropiedi: al 26’ ancora protagonista Pulisic, lanciato per l’ennesima volta da Fullkrug ma il suo tiro finisce a lato di un niente. A parte qualche polemica quando Parisi finisce a terra dopo un contatto in area con Estupinian, la difesa ospite non rischia più di tanto, controllando facilmente le giocate degli avanti viola. Partita comunque giocata su ritmi più che dignitosi con poche disattenzioni difensive, a parte il passaggio suicida di Estupinian al 36’ che regala un’ottima occasione a Gudmundsson. Finale di tempo con il Milan che cerca in ogni modo il vantaggio ma non trova varchi nell’attenta difesa viola: alla fine l’unica soluzione rimasta ai rossoneri è il tiro da fuori, come quello di Ricci al 39’ che finisce alto sopra la traversa. Recupero molto nervoso con il duello a distanza tra Massa e Vanoli che costa un rosso al tecnico della Fiorentina ma si va negli spogliatoi su uno 0-0 che va decisamente stretto al Milan.
La sblocca Comuzzo, pareggia Nkunku
Nessun cambio durante l’intervallo, anche se Allegri fa riscaldare Bartesaghi per sostituire Estupinian, apparso in evidente imbarazzo nel primo tempo. La ripresa prosegue sulla stessa falsariga del primo tempo: Milan più pericoloso, Fiorentina che tiene in mano il pallino del gioco senza minacciare più di tanto la porta di Maignan. Se il colpo di testa di Loftus-Cheek sul cross di Pulisic è larghissimo, il portiere transalpino è fortunato sul rovesciamento di fronte quando Gosens devia il traversone di Mandragora, quasi ingannando il numero uno rossonero. La Fiorentina è ora più incisiva, come al 52’, quando il sinistro dalla lunga distanza di Parisi trova Maignan attento: poco dopo, azione manovrata che porta in posizione di tiro Dodò ma il portierone milanista risponde ancora presente. Il Milan sembra un po’ a corto di energie e maledice il fatto di non esser riuscito a mettere in ghiacciaia il risultato nel primo tempo: molto pericolosa l’azione di Kean che si libera di Pavlovic, va sul fondo e lascia partire un cross basso che attraversa l’area senza trovare compagni pronti al tap-in. Allegri se ne accorge ed opera i primi cambi della partita: fuori Estupinian, Jashari e Fullkrug, spazio a Bartesaghi, Rabiot e Rafael Leao. Nonostante i cambi sono i padroni di casa a rendersi più pericolosi: nuovo cross dalla destra di Dodò per l’inserimento centrale di Gosens ma il suo colpo di testa in tuffo non è abbastanza angolato per ingannare Maignan.

Neanche il tempo di salutare il debutto in maglia viola di Brescianini, entrato al posto di Mandragora, che la Fiorentina trova il vantaggio: ancora una volta il Milan va sotto da calcio piazzato quando la difesa va in bambola e consente a Comuzzo di saltare più alto di tutti e mettere il pallone in fondo al sacco. A complicare ulteriormente la situazione, Pavlovic rimane a terra dopo uno scontro aereo proprio con Comuzzo ed è costretto a lasciare il campo a Nkunku. In campo, però, sembra esserci solo l’undici di Vanoli, che sta costringendo il Milan a difendersi dietro la linea del pallone per evitare il peggio. Nonostante i rossoneri siano passati al 4-3-3, sono sempre i padroni di casa a creare le migliori occasioni come al 76’, quando Brescianini tira altissimo dopo un ottimo contropiede guidato da Parisi. Con il Milan rovesciato in avanti a caccia del pari, si aprono autostrade agli avanti viola che, però, non riescono ad approfittarne al meglio. Proprio quando la gara sembrava ormai finita, ecco l’errore che consente al Milan di pareggiare i conti: palla recuperata sulla trequarti, lancio di Fofana per Nkunku, il cui potente destro si stampa sul palo per poi entrare in porta. Recupero al cardiopalma, visto che prima la traversa, poi l’ennesima parata di Maignan negano a Brescianini e Kean il gol della vittoria.
Il tabellino
FIORENTINA (4-3-3): De Gea; Dodò, Comuzzo, Pongracic, Gosens (82’ Ranieri); Mandragora (65’ Brescianini), Fagioli, Ndour (90+1’ Sohm); Parisi (82’ Fortini), Kean, Gudmundsson (82’ Solomon). Allenatore: Paolo Vanoli
MILAN (3-5-2): Maignan; De Winter, Gabbia, Pavlovic (70’ Nkunku); Saelemaekers, Loftus-Cheek (63’ Fofana), Jashari (59’ Rabiot), Ricci, Estupinan (59’ Bartesaghi); Pulisic, Fullkrug (60’ Leao). Allenatore: Massimiliano Allegri
Marcatori: 65’ Comuzzo (F), 90’ Nkunku (M)
Ammoniti: 31’ Kean (F), 53’ Estupinian (M), 80’ Fagioli (F), 84’ Rabiot (M), 90+4’ Fofana (M)
Espulsi: 45+2’ Vanoli (F)
Arbitro: Davide Massa (Imperia)