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Calcio

Milan vince e onora Baresi. Ramos fa subito gol a S. Siro

Il portoghese sblocca una gara difficile contro il Venezia mai rinunciatario, l’autogol di Halhal la chiude nel finale

AC Milan’s head coach Ruben Amorim during the Serie A soccer match between Ac Milan and Venezia at the San Siro Stadium in Milan, north Italy - Friday August 28 , 2026. Sport - Soccer (Photo by Spada/LaPresse)

Amorim stappa il suo debutto a San Siro con un secondo successo che racconta molto altro del suo Milan. Non accadeva dai tempi di Leonardo: non deve illudere ma qualcosa testimonia. C’è anche la prima volta in gol di Gonçalo Ramos che riesce a far dimenticare gli errori del primo tempo riuscendo nella ripresa a trovare il sinistro velenoso che piega la resistenza orgogliosa del Venezia. Anche stavolta sono i cambi della seconda frazione a dare una svolta con Saelemakers autore di un paio di assist deliziosi. Ma è in difesa che, dopo alcuni rischi corsi, si notano i miglioramenti (a eccezione di De Winter).

Struggente il ricordo di Franco Baresi: Massaro e Stroppa hanno i lucciconi mentre il figlio Giannandrea deposita la maglia col numero 6 sul seggiolino della tribuna d’onore

a lui riservata. La presenza di Leao in tribuna passa quasi inosservata. Poi c’è la partita e il Venezia chiarisce subito il suo spartito: non si lascia intimidire dal palleggio milanista, non indietreggia come il Toro, ma ha gamba e forza per ripartire. Amorim apporta solo due variazioni allo schieramento precedente (Modric e Bartesaghi) e subito l’aggressività di Chukwueze consente a Ramos di presentarsi da solo davanti a Stankovic che gli chiude lo specchio. Non è l’unico errore di mira del centravanti perché ne arrivano altri due, una più golosa dell’altra, prima dell’intervallo che un po’ deprimono il portoghese. Il Venezia, come detto, ribatte nei momenti cruciali.

Può capitare nel calcio: sbavare qualche gol facile e invece indovinarne uno di precisione balistica incredibile. Così Ramos chiede scusa alla curva sud infilando nell’angolo

col sinistro chirurgico l’invito di Saelemaekers dopo averne mancato uno di testa e la traversa scheggiata da Musah a due passi dalla porta nella ripresa. Quando Modric esaurisce la benzina tocca a Jashari sostituirlo nella fase più delicata della sfida. A dispetto del viaggio a Torino, le perfomance difensive di Gila e Pavlovic offrono una maggiore protezione a Maignan, autore tra l’altro di una uscita a tre-quarti degna del miglior libero d’altri tempi. Nel finale, il secondo gol cancella ogni affanno: giocata splendida di Saelemaekers che lancia nello spazio Jashari, Stankovic devia il pallone che rimbalza sul ginocchio di Halhal e finisce in rete.

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