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Calcio

Nazionale, Guardiola ha detto no: ecco chi può diventare ct dell’Italia

Il tecnico spagnolo ha declinato l’offerta per guidare la Nazionale italiana: quali sono le ragioni e chi sono i favoriti

Mancini, Pirlo e Conte

Alcuni giorni di intensa riflessione ma alla fine è rimasto un sogno: Pep Guardiola non sarà il prossimo commissario tecnico della Nazionale italiana. “Grazie, sono onorato ma in questo momento non me la sento”, avrebbe detto il tecnico spagnolo a Paolo Maldini, direttore tecnico della Figc, e a Leonardo, advisor azzurro, che la scorsa settimana hanno trascorso un week-end a Barcellona parlandogli del progetto della Nazionale italiana.

I motivi del rifiuto

Dopo un decennio al Manchester City dove ha vinto di tutto e di più, nel momento del commiato al termine dell’ultimo campionato di Premier League, Guardiola ha dichiarato di volersi prendere un anno sabbatico da dedicare a se stesso e alla sua famiglia. Lontano da schemi, allenamenti e pallone. Ci sta, e questo può essere assolutamente considerato un primo tassello per il “no” alla panchina azzurra.

Anche perché, nelle ultime ore, Paolo Maldini ha smentito i rumors sull’ingaggio monstre di Guardiola, ossia 20 milioni di euro l’anno. “La questione economica è irrilevante”, ha spiegato l’ex capitano del Milan. Pep è un amante del calcio, cura ogni aspetto nei singoli dettagli anche grazie a una rete di collaboratori ma, se può, il grosso del lavoro lo fa lui. Ecco perché la potenziale idea di affidarsi a una rete di lavoro, come quando si tratta di Nazionale, probabilmente non lo avrebbe convinto fino in fondo. Un tecnico come lui ha bisogna di “masticare” l’erba del campo da gioco quotidianamente, con una Nazionale di calcio questo non avviene non essendo un club.

Il “toto” Ct

In un’estate già bollente di suo, i prossimi saranno giorni caldi perché si deve definire e delineare il volto del prossimo Commissario tecnico. Iniziamo con il dire che Maldini, qualche giorno fa, ha spiegato che “prima di Guardiola, abbiamo parlato anche con Carlo Ancelotti”. La pista che porterebbe l’attuale tecnico del Brasile a Coverciano non è tramontata ma sembra di difficile realizzazione.

Tra i nomi in pole position c’è sicuramente quello di Andrea Pirlo: oltre a essere stato compagno di squadra con Maldini, l’avventura nel nuovo corso azzurro lo alletterebbe e non poco. Attualmente allenatore dello United Football di Dubai, non sarebbe un grosso problema svincolarsi dall’accordo che ha fino al 2027.

Non tramontano, ma sono sempre più lontani dal diventare Ct dell’Italia anche Roberto Mancini e Antonio Conte: il primo aveva acquistato molto credito perché tra i preferiti del presidente Figc, Giovanni Malagò, mentre per il secondo avrebbe la spinta della società di Serie A. Ormai il cerchio, dunque, si è chiuso: nei prossimi giorni sapremo chi guiderà il nuovo corso della Nazionale che sarà chiamato, tra le altre cose,\ a riportare l’Italia (dopo tre mancate partecipazioni) ai Mondiali di calcio del 2030.

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