Due riserve firmano un modesto Juventus Milan.
Cisse e Gatti e basta, soltanto tabellino, il resto è stata roba piccola, football inguardabile, la Juventus trova un punto disperato, il Milan fa lo stretto necessario e anche meno, la squadra bianconera gioca senza carattere e senza centravanti, Kolo Muani è un bluff pagato 50 milioni, non ci sono alibi, Elkann, in tribuna, deve avere capito, Spalletti resta avvitato ai propri arzigogoli, Amorim non ha dato nulla al Milan, Cisse è una realtà bella e vera anche per la nazionale. La propaganda dice che il nostro calcio è cambiato, ad esempio ad un certo punto di Inter-Napoli, Allegri ha rimproverato Alisson che continuava a protestare: «Zitto e gioca!» gli ha urlato l’allenatore.
Deve essere, suppergiù, l’invito di Daniele Orsato ai dipendenti: “Zitto e arbitra”.
Si gioca di più perché si fischia di meno, i contrasti fanno parte di questo sport, gli svenimenti no, è normalità spacciata per rivoluzione, sarebbe opportuno un altro passo: chiudere il Var di Lissone, traslocare tutto a bordo campo, decidono al monitor quarto uomo e arbitro, il resto serve soltanto a voti elettorali, Orsato non ne ha bisogno. Inter e Roma prime in zona Cesarini, male don Abbondio Sozza a San Siro, Lautaro, già ammonito, andava espulso per la “sucia” gomitata a Marin, l’argentino è stato poi decisivo per la vittoria meritata dei campioni.
Ultimi posticipi stasera, per fortuna domani arriva la champions, a Madrid tra Real e Inter, nostalgie varie, Mourinho celebrante.
