La Juventus cercherà stasera, con la giusta combinazione di risultati delle concorrenti, di accedere direttamente agli ottavi di finale di Champions League evitando i rischi e le grane dei playoff in programma il prossimo mese di marzo: un'impresa non semplice, che dovrà comunque partire da un successo in quel di Montecarlo contro il Monaco, e ad esserne consapevole è in primis il mister Luciano Spalletti, finito al centro delle polemiche dopo l'intervista di Antonio Conte.
L'allenatore azzurro, stuzzicato dai giornalisti per un'espressione in cui il collega aveva definito i suoi "ex campioni d'Italia", aveva risposto con una stoccata. "Ha detto così? Me lo state dicendo voi...per me è una frase infelice, ha mancato di rispetto e io non mi sarei permesso", aveva replicato l'ex ct. "Spalletti è un grandissimo allenatore ma forse dovrebbe state più attento quando parla, non può dirlo perché mancano ancora 16 partite, poi se ci ha visto così male", aveva aggiunto, "ci ha tolto già lo scudetto, dispiace perché abbiamo fatto tanto per cucirlo e serve rispetto. Gli auguro buona fortuna".
Il tecnico toscano, travolto dal polverone sollevato dopo le dichiarazioni del collega, aveva subito risposto caricando su Instagram un video in cui nel post partita di Juventus-Napoli celebrava l'impresa dei suoi rendendo onore agli avversari: "Davanti a noi avevamo i migliori di tutti, i campioni d'Italia, e farlo con loro ha probabilmente più valore. Però da domani bisogna ripartire, togliersi i panni di vincente di stasera e indossare quelli umili di uno che va a raspare per cercare di essere vincente anche la prossima volta".
L'inevitabile domanda dei giornalisti sulla querelle è stata liquidata da Spalletti con una battuta delle sue e un affondo al collega pugliese. "Se questi sono temi da Champions... Il mio video su Instagram? Ma di cosa parliamo dai...", aveva dichiarato il tecnico ai microfoni di Sky Sport, per poi togliersi un sassolino dalla scarpa anche dopo aver ricevuto la stessa domanda dai giornalisti nella conferenza stampa pre-partita. "Lì per lì pensavo fosse intelligenza artificiale, poi mi sono reso conto che era vero. Spererei che si abbiano temi diversi, da Champions League", ha tagliato corto l'ex commissario tecnico della nazionale.
"Sono curioso di vedere quello che sapremo fare senza l’ansia del risultato", ha spiegato poi, riferendosi al fatto che i suoi sono già certi di accedere ai playoff.
"Abbiamo fatto vedere di avere una buona base, ma che la tensione delle partite ci può limitare: farò qualche cambiamento, ma voglio vedere un livello altissimo di ricerca", ha aggiunto,"bisogna avere l’ossessione di cercare un’identità in queste partite per essere calciatori di livello e da Juventus".