Un caso più unico che raro ha scatenato la furia della Norvegia in occasione del gol del pareggio dell’Inghilterra, con Bellingham, al secondo minuto di recupero del primo tempo regolamentare per il momentaneo 1-1 della gara valida per le semifinali Mondiali (vinta poi 2-1 dagli inglesi). I norvegesi, infatti, ritengono che dopo il rinvio del proprio portiere Nyland, il pallone possa aver toccato uno dei fili che sorregge la spider cam, la telecamera che si trova in alto sopra il terreno di gioco.
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Cosa è successo
In molti, non soltanto nella panchina norvegese, si sono accorti di una deviazione innaturale del pallone che, nel ricadere, è stato conquistato dagli inglesi che hanno avviato l’azione del gol del pareggio. Vibranti e prolungate le proteste dei calciatori e della panchina norvegese ma senza esito. Qualora il pallone avesse toccato la struttura, anche in modo minimo, l’arbitro Turpen avrebbe dovuto sospendere il gioco e scodellare la palla ma ciò non è avvenuto perché il chip contenuto dentro al pallone non ha segnalato nulla di anomalo al direttore di gara che ha fatto proseguire l’azione.
Before England’s goal in minute 45+2 against Norway, the sensor in the Connected Ball showed no peak in the 'heartbeat of the ball' when in the air, and therefore no evidence that the ball touched the overhead wire and changed the movement of the ball. pic.twitter.com/gYf9ukfveT
— FIFA Media (@fifamedia) July 11, 2026
La spiegazione della Fifa
“Prima del gol dell'Inghilterra al minuto 45+2 contro la Norvegia, il sensore nella Connected Ball non ha mostrato alcun picco nel 'battito cardiaco del pallone' quando era in aria, e quindi nessuna evidenza che il pallone abbia toccato il filo aereo e alterato il movimento del pallone”, ha spiegato alcune ore dopo la Fifa provando a spegnere le polemiche. Ricordiamo che nella gara tra Portogallo e Croazia, è stato lo stesso microchip super tecnologico a segnalare la rete irregolare di Gvardiol per un tocco impercettibile a occhio nudo ma che è costato la validità del gol per fuorigioco.
Le proteste della Norvegia
Non è dello stesso avviso l’allenatore norvegese, Stale Solbakken, che in conferenza stampa è stato chiaro e non d’accordo con la spiegazione del massimo organo calcistico mondiale. “È una buona spiegazione, la Fifa dice: ‘nessun contatto, nessun segnale’, quindi l’arbitro non può farci nulla. Ma il pallone è caduto proprio davanti alla panchina, quindi è successo davvero. Molti in panchina hanno reagito immediatamente”.
La polemica del padre di Haaland
Quanto avvenuto in campo non è andato giù nemmeno al papà (Alfie) del bomber norvegese, Erling Haaland, che sui social e in tv non ha risparmiato un’entrata a gamba tesa al direttore di gara e chi stava in sala Var. "Arbitro e Bellingham, ben fatto", ha scritto sui social. "Siamo stati derubati, penalizzati da due decisioni clamorose. Il primo gol non era valido. C'era una evidente infrazione nella manovra di costruzione che gli arbitri hanno ignorato.
Se il Var serve a individuare errori evidenti, allora perché non è stato rivisto?", ha poi aggiunto in tv. “Poi guardate il gol annullato a Erling. La gente continua a dire che ha spinto Anderson, ma invece stanno lottando entrambi per la posizione e usano le braccia. È calcio".