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Passo falso della Juventus, bloccata sull’1-1 dal Lecce. David sbaglia un rigore

Nonostante abbia dominato i salentini in lungo e in largo, l'undici di Spalletti non riesce a portare a casa la quarta vittoria consecutiva. A condannare i bianconeri l'errore del canadese e un super Falcone

Passo falso della Juventus, bloccata sull’1-1 dal Lecce. David sbaglia un rigore

In questo strano campionato, nessun risultato è scontato. Dopo la sofferta vittoria del Milan, la Juventus di Luciano Spalletti non riesce a portare a casa il bottino pieno nell’incrocio contro il Lecce. I bianconeri hanno dominato la gara, creando una quantità industriale di palle gol ma si sono trovati davanti un Falcone in stato di grazia ed una difesa molto ordinata. Nel recupero del primo tempo, il primo errore della difesa costa carissimo: Banda approfitta di un passaggio sbagliato di Cambiaso per battere Di Gregorio.

La Juventus torna in campo col piglio giusto e trova il pareggio con McKennie dopo pochi minuti per poi avere l’occasione di passare in vantaggio quando David va sul dischetto per un fallo di mano di Kaba. Il rigore del canadese è francamente orribile e Falcone ci arriva coi piedi. Il finale di partita si gioca ad una sola porta, con Spalletti che si gioca anche le carte Openda e Adzic per portare a casa la vittoria ma Falcone riesce sempre a metterci una pezza. Alla fine i bianconeri masticano amaro per aver lasciato altri due punti per strada, interrompendo la rincorsa all’Europa che conta e la striscia di vittorie consecutive.

La Juve domina, il Lecce segna

Considerato che il Lecce non batte la Juve dal 20 febbraio 2011, aspettative alle stelle allo Stadium per l’undici di Spalletti, chiamato a tenere il passo del Milan e delle altre squadre di testa. Se lo squalificato Di Francesco punta sul trio Pierotti-Camarda-Banda per impensierire la difesa bianconera, il tecnico toscano si affida all’unica punta Jonathan David, sperando che si riesca finalmente a sbloccare. Partenza subito arrembante da parte della Juventus, che schiaccia i salentini in difesa fin dal fischio d’inizio della gara per mettere rapidamente in cascina la quarta vittoria consecutiva in campionato. Subito sugli scudi il trottolino Kenan Yildiz, che fa impazzire la linea difensiva pugliese per poi fornire un bel pallone a Cambiaso, che costringe Falcone ad una parata non semplice. Dopo 5 minuti giocati in apnea, il Lecce riesce a costruire una buona azione ma senza riuscire ad impegnare Di Gregorio. Decisamente più pericolosa la Juventus poco dopo, quando su un’azione partita da calcio d’angolo, David si libera dai difensori ed incorna bene: ancora più bella la reazione di Falcone, che prima devia la palla sul palo e poi la abbranca. Eppure, nonostante il Lecce stia subendo parecchio, i ragazzi di Di Francesco riescono, di tanto in tanto, a farsi vivi nell’area dei padroni di casa, pur senza mai arrivare al tiro.

Juventus Lecce Cambiaso tacco

Dopo cinque calci d’angolo ed alcune azioni interessanti, Cambiaso recupera sulla tre quarti un fallo laterale battuto male, si fa largo tra la difesa e cerca il palo lontano: Falcone riesce ad arrivarci ma i giallorossi sembrano alle corde. I bianconeri sono anche sfortunati come al 20’ quando, dopo un’azione manovrata, Locatelli vede uno spiraglio nella difesa e fa partire una botta rasoterra: Falcone non può niente ma, per fortuna del Lecce, la palla sibila ad un niente dal palo. La risposta dei salentini arriva al 25’, quando Banda ha un’autostrada davanti per un contropiede potenzialmente pericoloso ma incespica sul pallone, vanificando l’occasione. Alla mezz’ora la Juventus crea la migliore occasione quando Yildiz si inventa un passaggio clamoroso per il liberissimo Cambiaso: il tiro dell’azzurro è potente ma troppo alto, graziando Falcone. La Juve, dopo un inizio di partita a ritmi elevatissimi, alza il piede dall’acceleratore e consente a Pierotti di seminare il panico nella difesa. Peccato che l’argentino si complichi la vita da solo con un tocco di troppo, consentendo ai padroni di casa di continuare l’assedio, anche se con meno intensità rispetto ai primi minuti. Alla fine, in pieno recupero, dopo le tantissime occasioni create, un singolo errore costa carissimo alla Juventus: Banda anticipa Kalulu su un passaggio sciagurato di Cambiaso, si accentra e mette la palla dove Di Gregorio non riesce ad arrivare. Doccia gelata e qualche fischio allo Stadium, che certo non si aspettava di chiudere il primo tempo in svantaggio.

Juventus Lecce Banda gol

L'errore di David costa 2 punti alla Juve

Al rientro dagli spogliatoi, primo cambio per la Juventus: per trovare varchi nella difesa ospite, Spalletti richiama Conceiçao per affidarsi all’estro di Zhegrova. Il kosovaro ci mette quattro minuti per fare la differenza: è grazie al suo contributo che il contropiede bianconero finisce per fornire un pallone d’oro a McKennie, che rimane freddo e batte Falcone. Grosso respiro di sollievo allo Stadium da parte dei tifosi bianconeri, che iniziavano a temere il peggio. Con gli ospiti ancora sotto choc, i padroni di casa tornano a premere sulla difesa leccese, cercando di mettere al sicuro il risultato: se la punizione di Zhegrova finisce altissima, la Juventus torna a schiacciare il Lecce dietro la linea del pallone. All’ora di gioco è sempre l’ex Lille il fulcro delle azioni offensive dei bianconeri ma la difesa salentina regge. Poco dopo, momento cruciale della partita quando, durante uno dei tanti attacchi bianconeri, bel passaggio in direzione di David che il canadese calcia al volo. Kaba salta ma tocca il pallone con la mano, deviandolo in angolo: Collu lascia correre ma è richiamato al monitor e concede il calcio di rigore. David si presenta sul dischetto ma fa un vero e proprio disastro: il canadese prova lo scavetto ma gli esce fuori un tiro rasoterra centrale e troppo debole, Falcone riesce a deviare col piede, negando il gol del vantaggio ai bianconeri.

Juventus Lecce McKennie gol

Spalletti capisce che la squadra ha bisogno di una scossa e richiama in panchina Thuram e Cambiaso per concedere una ventina di minuti a Kostic e Koopmeiners. Con le difese ancora solide, l’unica soluzione possibile è il tiro da fuori ma né la botta del nuovo entrato Stulic né quella di Kostic trovano lo specchio della porta. Spalletti, a questo punto, decide di giocarsi il tutto per tutto: fuori Locatelli, spazio ad Openda, che dovrà provare a dare la spallata da tre punti. Il cambio non sembra avere grosso impatto e il tecnico di Certaldo rincara la dose all’82’: fuori l’ottimo McKennie, spazio ad Adzic, che non gioca dal derby della Mole. Gli attacchi dei bianconeri diventano sempre più disperati negli ultimi minuti ma la difesa giallorossa riesce in qualche modo a non concedere chiare occasioni da gol. Con la Juve sbilanciata in avanti alla ricerca del 2-1, il Lecce riesce ogni tanto a farsi viva nell’area bianconera ma a salvare il risultato è ancora Falcone, che si supera prima su Openda e poi sul colpo di testa David. Il guardiameta del Lecce è ancora insuperabile anche nel frenetico recupero concesso dal signor Collu: dopo che una cannonata clamorosa di Yildiz si stampa sul palo, Falcone riesce in qualche modo a negare il gol ad Openda. Alla fine l’assedio è inutile: allo Stadium finisce 1-1 tra i fischi dei tifosi bianconeri, delusi per essersi lasciati sfuggire l’occasione di avvicinarsi alla zona Champions.

Juventus Lecce David rigore

Il tabellino

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie (82’ Adzic), Thuram (69’ Koopmeiners), Locatelli (77’ Openda), Cambiaso (69’ Kostic); Conceiçao (46’ Zhegrova), Yildiz; David. Allenatore: Luciano Spalletti

LECCE (4-3-3): Falcone; Perez (32’ Veiga), Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Kaba, Ramadani, Maleh; Pierotti (68’ Ndaba), Camarda (68’ Stulic), Banda (80’ Helgason). Allenatore: Eusebio Di Francesco

Marcatori: 45+2’ Banda (L), 49’ McKennie (J)

Ammoniti: 61’ Maleh (L), 70’ Veiga (L), 95’ Falcone (L)

Arbitro: Giuseppe Collu (Cagliari)

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