Il decimo gol in campionato del numero 10 Kenan Yildiz, trovato dopo nemmeno un quarto d’ora, non basta alla Juventus: allo Stadium finisce 1-1 contro il Sassuolo, bravo a non mollare mai e ad aggrapparsi anche al rigore parato nel finale da Muric a Locatelli. Per la Signora, bruttissimo passo falso nella rincorsa al quarto posto. Il Sassuolo si presenta a Torino non al meglio a causa del focolaio di pertosse che ha tolto di mezzo tra gli altri Thorstvedt, Matic e Coulibaly: la Juve invece sta bene, schiera il tridente leggero e riporta in panchina Vlahovic. I bianconeri partono forte, come ormai d’abitudine, e gli ospiti arrancano. Un colpo di testa di Locatelli inaugura la gara, che poi prende la piega desiderata quando, su una ripartenza innescata da Perin dopo azione d’angolo,
Conceicao imbecca Yildiz il cui destro è vincente: il baby turco segna così la decima rete del proprio campionato e diventa il primo giocatore straniero Under 21 nella storia bianconera a raggiungere la doppia cifra di reti in serie A. La squadra di Spalletti è padrona del campo e quella di Grosso fa quel che può. Un tracciante di Berardi non trova alcun compagno a centro area pronto a battere Perin: all’intervallo è allora 1-0, con il raddoppio sfiorato ancora dal solito Conceicao. Gli emiliani comunque non mollano e a inizio ripresa confezionano l’azione più bella della serata: Volpato la comincia, Berardi la rifinisce e Pinamonti la conclude per il momentaneo pareggio.
La Juve accusa il colpo, Spalletti sposta McKennie sull’esterno e inverte la posizione di Yildiz e Boga: gli emiliani adesso giocano con tranquillità, Boga sfiora il gol di testa prima di lasciare il posto addirittura a Milik, arruolato dopo 665 giorni.
Entra anche Vlahovic (era andato ko il 29 novembre) e, su un suo colpo di testa, Idzes colpisce il pallone con un braccio: la revisione Var spedisce Locatelli sul dischetto (scelta di Spalletti), la cui conclusione viene però respinta da Muric. Il 2-1 lo sfiora Milik, ma il punteggio non cambia più.