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Una Spagna poco Real: macchina giovane e affamata di successi con il gioiellino Yamal

Debutto con Capo Verde per la Roja. Contro il caldo gilet e scarpe rinfrescanti

Una Spagna poco Real: macchina giovane e affamata di successi con il gioiellino Yamal
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Una macchina quasi perfetta, giovane, affamata di successi che vuole imporre il proprio gioco. E per la prima volta nella storia dei grandi tornei internazionali, senza calciatori del Real Madrid. È la Spagna di Luis de la Fuente che Opta Analyst, sito di analisi sportiva e piattaforma media basata sul database statistico, considera la principale favorita (vittoria del torneo nel 16,1% delle 25.000 simulazioni). L'esordio iridato appare sulla carta «morbido»: sfida a Capo Verde, nazionale dell'arcipelago di 10 isole vulcaniche al largo della costa occidentale dell'Africa - quattromila chilometri quadrati, meno abitanti di Genova - che ha ottenuto la storica qualificazione nel 50° anniversario della sua indipendenza dal Portogallo.

Guardando le 48 rose del Mondiale, la Roja è forse la squadra più completa in ogni reparto senza particolari incognite che ha l'obiettivo di riportare la Coppa in patria dopo 16 anni. L'assenza totale delle «camisetas blancas», una volta ossatura della Nazionale, ha sorpreso l'opinione pubblica. Ma oltre a confermare la crisi merengue, è il segno che il calcio spagnolo ormai dissemina campioni ovunque. Sono otto, invece, i convocati dalle file del Barcellona tra cui il gioiellino Lamine Yamal, del quale si attende la definitiva consacrazione. Ha temuto di dover saltare l'appuntamento iridato dopo l'infortunio muscolare di fine stagione, ora vuole vincerlo, magari da protagonista, a 19 anni (la finale si giocherà una settimana dopo il suo compleanno) per entrare giovanissimo nel Pantheon del pallone. Sull'altra fascia di campo il 23enne Nico Williams, insieme compongono una coppia esplosiva e difficile da marcare.

A prescindere dalla coppia d'oro, c'è quell'Oyarzabal punto di riferimento in attacco che due anni fa siglò il trionfo agli Europei a Berlino contro l'Inghilterra. Pedri e Rodri mantengono altissimo il livello tecnico della squadra a centrocampo mentre in difesa spazio all'esperienza di Cucurella, uno dei tre difensori confermati del gruppo campione continentale nel 2024. «Ci sentiamo capaci di batterci per vincere la Coppa del Mondo», non si nasconde de la Fuente.

Nel ritiro di Chattanooga, dove la temperatura è arrivata anche a 34 gradi, la Spagna si è affidata al suo sponsor tecnico che ha ideato il sistema Climacool, un equipaggiamento speciale composto da tre elementi: un gilet speciale con all'interno un gel speciale che viene congelato prima dell'uso e poi si scioglie lentamente, una giacca isolante per mantenere la sensazione di fresco del gilet e copriscarpe rinfrescanti. Lo scopo è quello di ridurre la temperatura corporea. Un metodo in più per accrescere le proprie possibilitò di trionfo finale.

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