Dopo aver sgambettato il Napoli, il Venezia sfiora l’impresa, mettendo in crisi l’Inter. Dopo una partita con tanto possesso palla e pochissime occasioni da gol, Lauberbach ed Adams si vedono annullare due reti per fuorigioco. Una parata clamorosa di Provedel sul tiro dell’avanti tedesco finisce sulla traversa mentre i nerazzurri non pungono.
Quando il pareggio sembrava ormai quasi certo, la Dea Bendata decide di dare una mano all’Inter. Le deviazioni sfortunate di Moreno e Halhal sui cross di Thuram e Calhanoglu mettono fuori causa Stankovic, punendo oltre misura i neroverdi. Alla fine, però, i tre punti se li porta a casa l’Inter, che raggiunge la Lazio in testa alla classifica della Serie A.
Venezia gagliardo, l’Inter non punge
L’Inter approda al Penzo cercando di rispondere alla squillante vittoria della Lazio contro il Sassuolo ma il Venezia è affamato di punti e parte subito in maniera aggressiva. Neanche due minuti e Mazzocchi prova l’eurogol dal limite: sul rovesciamento di fronte Thuram, che stasera sarà affiancato da Bonny, alimenta la corsa di Diouf ma il suo cross per l’ex Parma è abbrancato da Stankovic. I lagunari creano la prima, vera occasione al 7’: Hainaut mette in mezzo un buon pallone, Adams elude Bisseck, colpisce di testa ma non inquadra lo specchio della porta. Ritmo decisamente elevato e difese entrambe molto attente: Lauberbach prova a farsi largo tra i centrali dell’Inter, che, però, gli impediscono di passare. L’undici di Chivu colpisce in ripartenza, con Dimarco che approfitta di un’imbeccata di Zielinski ma non riesce a tenere basso il suo tiro a giro. Qualche polemica al 16’, quando Sucic va a terra in area dopo aver saltato Helgason: alla fine il Var rileva che il talento croato era partito in posizione di fuorigioco. Nicola è una furia in panchina quando arrivano troppi cross dalle fasce ma i pericoli arrivano anche dal centro, dove Bonny non è, però, in grado di approfittare dell’imbeccata di Bisseck.
Dopo una ripartenza fulminea dei padroni di casa, Carlos Augusto s’inventa una splendida verticalizzazione per Bonny ma l’uscita di Stankovic è perfetta. Dal 25’ in avanti, l’Inter costringe il Venezia a barricarsi in difesa ma né la botta di Zielinski né il tiro-cross di Bastoni riescono a trovare il fondo della porta. Due minuti dopo, Provedel è costretto ad una parata non semplice per evitare che l’insidioso rasoterra di Adams gonfi la rete. Il Venezia riesce a passare in vantaggio quando il calcio di punizione di Kike Perez viene deviato dalla barriera: Provedel ci arriva ma non respinge bene, agevolando il tap-in di Lauberbach. L’entusiasmo del Penzo è gelato quando il Var esamina l’azione e annulla per la posizione di fuorigioco dell’attaccante tedesco. Al 36’ la partita si accende di colpo: dopo che un cross di Thuram trova Bonny in leggero ritardo, Provedel è miracoloso quando devia con la coscia sulla traversa la cannonata a botta sicura di Lauberbach. L’Inter continua a premere ma non trova spazi fino al 42’, quando Diouf si scatena sulla destra e mette in mezzo un gran pallone: Stankovic non ci arriva ma non ci sono avanti nerazzurri pronti alla deviazione.
Due autoreti affossano il Venezia
Chivu opera ben tre cambi nell’intervallo: fuori Susic e gli evanescenti Stankovic e Bisseck, spazio ai titolari Barella, Calhanoglu ed Akanji. L’undici di Nicola si affida spesso ad un Lauberbach in palla ma l’avanti tedesco fatica a trovare spazi per liberare il suo tiro. Per vedere un’azione offensiva dell’Inter degna di questo nome bisogna attendere il 52’, quando Thuram fa tutto da solo, rientrando dalla sinistra per lasciar partire un tiro sul secondo palo che trova Stankovic attento. Il Venezia continua a colpire in ripartenza ma se la puntata di Adams è fermata dalla bandierina del guardalinee, Bastoni è perfetto sia su Lauberbach che su Sohm. L’Inter continua a spingere ma si perde negli ultimi metri, aprendosi ai contropiedi dei padroni di casa. I nerazzurri sono poco incisivi, tanto da convincere Chivu a richiamare in panchina Bonny per inserire Pio Esposito. Poco dopo il Venezia ha l’occasione migliore della partita per passare in vantaggio: un intervento impreciso di Dimarco libera la corsa di Adams, il cui cross in mezzo è perfetto per Busio. L’italo-statunitense, però, riesce in qualche modo a calciare alto, graziando Provedel.
Nicola inserisce Basic e Yeboah al posto dell’acciaccato Helgason e dello sfinito Lauberbach. L’ecuadoregno fornisce un filtrante perfetto sulla corsa di Adams, che segna nonostante l’uscita di Provedel. Anche stavolta, però, il nigeriano non può festeggiare, visto che era partito in fuorigioco. Sul rovesciamento di fronte Diouf imbecca Thuram che, prima dell’intervento dei centrali neroverdi, cerca di piazzare il pallone sul secondo palo, mancando la rete di poco. Al 76’ l’avanti francese è ancora più sfortunato quando incorna bene il traversone di Carlos Augusto ma sfiora l’incrocio dei pali. Il momento decisivo arriva all’80’ quando, dopo un bel cross di Thuram per Pio Esposito, la deviazione sfortunata di Moreno mette fuori causa Stankovic per il vantaggio nerazzurro. Il Venezia sbanda e l’Inter chiude i conti: corner di Calhanoglu in mezzo, Carlos Augusto la spizza e colpisce la coscia di Halhal, che la mette dove Stankovic non riesce ad arrivare. Due autoreti in due minuti, davvero sfortunatissimi i lagunari in questo finale di partita che nel finale sono puniti ben più di quanto avrebbero meritato, vista la gran partita. In pieno recupero Busio sfiora il gol con una cannonata da fuori che trova, però, i guantoni di Provedel.
Il tabellino
VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Halhal, Moreno, Juan Jesus; Hainaut, Kike Perez (61’ Busio), Sohm, Helgason (68’ Basic), Mazzocchi (76’ Haps); Adams, Lauberbach (68’ Yeboah). Allenatore: Davide Nicola
INTER (3-5-2): Provedel; Bisseck (45’ Akanji), Bastoni, Carlos Augusto; Diouf, Sucic (45’ Barella), Stankovic (45’ Calhanoglu), Zielinski, Dimarco; Thuram (85’ Spence), Bonny (65’ Pio Esposito). Allenatore: Cristian Chivu
Marcatori: 80’ Moreno (aut) (I), 83’ Halhal (aut) (I)
Ammoniti: 28’ Bastoni (I), 56’ Barella (I)
Arbitro: Luca Pairetto (Nichelino)
