La macchina da gol di Gasperini non si ferma. La Roma dopo dieci giornate di campionato non aveva mai segnato così tanto: 28 le reti a referto, il precedente record di 26 risaliva alla stagione 1960/61. La valanga giallorossa si abbatte anche sul campo dell’Udinese, aggravando la posizione in classifica dei friulani e quella in panchina di Runjaic (settimo ko nelle ultime otto gare) e aumentando le quote dei romanisti nel borsino scudetto. In 37 minuti la squadra di Gasperini segna 4 gol con altrettanti marcatori e colpisce due legni: c’è il solito sigillo di Malen, a quota 11 in stagione e a 26 totali in 34 partite giocate con la maglia della Roma, poi i centri di Cristante e Ndicka - che accusò un malore a Udine nel 2024 - e quello del classe 2007 Mora, alla seconda rete di fila. Nel secondo tempo i giallorossi lasciano troppe iniziative all’Udinese facendo arrabbiare Gasp per il calo di tensione: i gol dell’ex Zaniolo e Palma non cambiano però la storia del match anche perché Ghilardi (primo gol alla 54ª gara in A) firma il pokerissimo. Senza Koné, Svilar e Dybala, quest’ultimo potrebbe rientrare martedì a Manchester in Champions, la Roma viaggia comunque forte.

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