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Verso la sfida diretta

Nerazzurri e bianconeri oggi in campo prima del confronto a San Siro di sabato. Chivu schiera l’undici titolare, Spalletti si gode il rinnovo di Yildiz

Verso la sfida diretta
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L’appuntamento è per la sera di San Valentino, nello stadio che l’Olimpiade ha confermato gioiello universale e per il quale invece comincia il conto alla rovescia per la demolizione. Inter e Juventus, con esito diverso, hanno già giocato il rispettivo quarto di Coppa Italia e da domani avranno una settimana intera per preparare la sfida di sabato, con tutto quello che come sempre si porta dietro.

Prima però ci sono gli impegni di oggi: l’Inter in casa del Sassuolo e la Juventus in casa con la Lazio. Non proprio due formalità, anche se il “miracolo” il Sassuolo, poi retrocesso, l’ha già fatto 2 anni fa, battendo l’Inter, già campione d’Italia. Stavolta a occhio pare più difficile, considerando le 10 vittorie nerazzurre nelle ultime 11 partite.

Rispetto alla Coppa Italia, Chivu ne cambia almeno 9. Cioè oggi gioca l’Inter vera, con Esposito che come sempre insidia Thuram, e nel caso sarebbero 10 (unico confermato Mkhitaryan). Per Lautaro, l’occasione giusta per attaccare Boninsegna nella storia dei bomber nerazzurri (attualmente 170 vs 171).

La Juventus, delusa e probabilmente stanca per il cappotto di Bergamo, potrebbe avere qualche difficoltà in più contro la Lazio, soprattutto se la banda Sarri non si preoccuperà troppo del Bologna, che mercoledì ospiterà in trasferta nell’ultimo quarto di Coppa Italia (martedì c’è Napoli-Como).

Spalletti qualcosa cambierà perché Kelly e Conceiçao non stanno bene e solo stamane saprà se aggregarli o meno. Sicuro nel gruppo Kenan Yikdiz.
Bravo il club bianconero a costruire un evento sulla firma del campioncino turco, che ha rinnovato a 7 milioni più bonus fino al 2030 (6 per la stagione in corso; il vecchio stipendio era di 1,6).

John Elkann che arriva in elicottero alla Continassa, la firma in diretta tv, video motivazionale con claim («la nostra storia continua»), l’ad Comolli che dà l’annuncio leggendo in italiano («Kenan ha le qualità del leader»), Yildiz che ringrazia John Elkann («amo la Juve, per me è una famiglia»), Spalletti che scherza («ci siamo vestiti bene perché è un giorno importante») e ribadisce: «Per me c’è tempo, devo prima meritarmelo come ha fatto Kenan».

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