Per giudicare seriamente le tre sconfitte consecutive collezionate dal Napoli bisogna partire dai guai patiti all’alba della stagione che ha avuto una caratteristica unica: zero calcio-mercato. Senza ricevere nemmeno un lamento da Max Allegri perché i patti -tra gentiluomini- erano chiari fin dall’inizio. Aquesto primo peccato originale si è aggiunto un altro. Prim’ancora di cominciare sono venuti a mancare due pilastri della difesa, Buongiorno (rientro forse fine 2026) e Beukema che sta recuperando soltanto ora. Enon è finita. Perché dopo le prime curve (tra Inter e Arsenal), l’elenco è diventato anche più inquietante: McTominay operato per aritmia cardiaca benigna, Meret il portiere, poi Allisson oltre che Anguissa. Situazione di dichiarata emergenza che ha forse una chiave di lettura molto semplice: l’età media della rosa napoletana, la più anziana di tutta la serie A. Con questi problemi, Allegri deve fare i conti. E deve cominciare a farli sapendo bene che a Napoli il clima, già avvelenato a causa dei cattivi rapporti tra curve e ADL, non gli è certo favorevole perché esasperato dalla campagna mediatica tossica che gli attribuisce la responsabilità di ogni risultato negativo.
Di sicuro il famoso “gioco”, tra la prova di San Siro e quella contro l’Arsenal, èmigliorato nettamente anche dal punto di vista difensivo. «Se avessimo difeso come in Champions, non avremmo perso né con il Como e nemmeno con l’Inter» la riflessione dell’interessato che adesso viene considerato -dopo l’esonero di Grosso a Firenze- un tecnico a rischio panchina anche se ADL non è come Paratici. La terza e ultima spiegazione della partenza al ribasso è proprio questa: incapacità di difendere nei momenti chiave delle sfide, sia col Como che contro l’Inter dove tutti hanno dimenticato i gol divorati da Anguissa e Allisson sul 2 -2. Ma per uscire dalla condizione di difficoltà, è bene che il Napoli riprenda la strada maestra dei tre punti nei prossimi due appuntamenti (Bologna in casa e viaggio a Firenze). Le uniche buone notizie di giornata sono la ripresa fisica di De Bruyne e il recupero di Lang, lasciato in castigo mercoledì sera per via di uno screzio con Vergara. Ancora troppo poco.
