Entusiasmo alle stelle. La felicitá per una serie A versione Premier o Champions League. Gli applausi a Inter e Napoli. Sì, ma in campo c’era Simone Sozza che è stato per tutti o quasi insufficiente. Manca un giallo a Lautaro, certo, e un rigore all’Inter per un chiaro mani di Lobotka. Tutto vero, due errori, di cui uno molto più della sala Var (sempre più assente). Ma il match è durato un centinaio di minuti e Sozza di Seregno ha diretto alla grandissima, centrando la maggior parte delle decisioni e gestendo tutto alla grande. Siamo alla terza giornata, ci sono stati e ci saranno errori. E speriamo rigori, 0 su 30 match al momento. Ma non possiamo evitare di dire che la nuova linea Aia ha migliorato e migliorerà la qualità delle partite. Bisogna avere un po’ di pazienza e capire che Orsato allena i suoi e come ogni allenatore ha bisogno di tempo. Qui saremo sempre pronti a sottolineare errori gravi e sbavature. Ma di sicuro comprendendo che per andare in distonia con l’orribile passato recente e non, ci vuole tempo.
Nessuno però, anche i più critici, può negare che il maggior tempo effettivo e le minori interruzioni ci stiano avvicinando al calcio europeo. E il fatto che i gol siano, in sole 3 giornate, aumentati del 35% non è e non sarà una casualità. Soprattutto non ricorrendo al Var anche per chiedere l’ora, gli arbitri stanno ritrovando personalità e decisionismo, che si erano abbondantemente smarriti nella Rocchi Era.
Orsato sta riportando l’arbitro al centro del villaggio. Unico consiglio spassionato, non esagerare. E non giustificare gli errori. Solo cosi si otterrà la smarrita credibilità. Per gli arbitri e per il nostro campionato.
