É una cameriera la mamma del figlio di Ronaldo. E il polpo Paul diventa stilista

Ultime follie dal mondo del pallone: al campione portoghese bastano quattro parole per diventare papà, il mollusco indovino tratta la sua immagine con Lele Mora e tutte le giornaliste italiane voglio essere baciate da Casillas. Non ricambiate però...

Le parole dell'amore
La madre del figlio di Cristiano Ronaldo, racconta con dovizia di particolari il «Sunday Mirror», è una squattrinata cameriera americana sedotta dal campione portoghese con poche semplici parole: «You, me, kiss, kiss». L'amore è scoccato la scorsa estate in vacanza a Los Angeles, dove il campione portoghese era stato anche visto in compagnia di Paris Hilton, ed è durato lo spazio di una notte: «Me, You, bye, bye».
Che carriera...
Il polpo Paul ha fatto carriera. Dopo aver azzeccato tutti i risultati dei mondiali ed essere diventato una star la sua immagine diventerà il marchio di una collezione di felpe e t-shirt di un'azienda italiana come lui. Persino Lele Mora ha dato mandato ai suoi collaboratori di acquisire i diritti di immagine del polpo: «Lo voglio portare in Italia» ha detto. In cambio Mora cederà all'acquario di Oberhausen Fabrizio Corona. A titolo assolutamente gratuito.
Nel nome di Dio
Terrorizzati dal diffondersi della fastiosissima moda le autorità religiose islamiche degli Emirati Arabi Uniti hanno messo al bando le vuvuzelas con una fatwa. Le trombette, dicono, provocano gravi lesioni all'udito e portano alla sordità. Più o meno come le radiocronache di Tiziano Crudeli.
Parla come mangi
«Dopo i Mondiali so parlare di calcio e finalmente gli uomini mi stanno a sentire». Shakira, che ha portato in hit parade «Waka Waka», l'inno ufficiale del primo Mondiale in terra d'Africa, è tutta contenta: «Di solito i maschi non ti dedicano più di cinque minuti di attenzione ma se parli di calcio i minuti possono arivare a dieci». A dire la verità pur di non sentirla cantare siamo anche disposti a farla parlare per un anno...
Vecchio scarpone
Nei giorni scorsi un gruppetto di qualche decina di pensionati ha protestato contro la manovra economica del governo davanti a Palazzo Madama suonando le ormai famigerate vuvuzela. Una versione made in Italy però, più facile da suonare ma più fastidiosa, per via di una speciale membrana che rende il suono peggio di quella africana. Notati nel gruppo anche alcuni giocatori del Milan.
Viva il parroco
Aveva dedicato, peraltro vanamente, una messa alla nazionale olandese prima della finale con la Spagna: è stato sospeso dal suo vescovo. Padre Paul Vlaar, sacerdote della parrocchia di Obdam, Olanda settentrionale, vestito con una tunica arancione, aveva pregato per la nazionale accompagnando la cerimonia con cori da stadio. Il vescovo di Haarlem-Amsterdam, Jozef Marianus Punt, ha imposto al parroco tifoso un pellegrinaggio religioso di penitenza. A San Siro.
Baciami stupido
Anche le giornaliste italiane sognano un bacio in diretta tv come quello ormai celeberrimo che si sono scambiati Iker Casillas e la fidanzata Sara Carbonero. Da Paola Ferrari a Donatella Scarnati fino a Monica Vanali sono tutte d'accordo: baciarsi in mondovisione è una grande manifestazione d'amore e non c'è nulla di male anche se uno dei due è giornalista. Pensa se Casillas avesse baciato Civoli...
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