Dopo la fuga in avanti del segretario della Lega Matteo Salvini che settimana scorsa ha annunciato "una gazebata" per il 20 e 21 giugno per trovare un candidato alle comunali, e smuovere quindi le acque nel centrodestra, è sceso in campo anche il colonnello di FdI Ignazio La Russa che a sorpresa si è presentato in consiglio comunale lunedì creando sconcerto tra gli alleati.
"Un tentativo di marcare il territorio" per il segretario provinciale lùmbard Samuele Piscina cui replica il capogruppo di FdI in Comune Riccardo Truppo: "È stato un segnale di unità. Il Presidente La Russa ha paura delle piscine solo quando sono profonde, ma non è questo il caso...".
Nel centrodestra si discute anche sulla "fretta" con cui il segretario ha lanciato la chiamata alle armi e sull'apertura di alcuni esponenti della coalizione a Vannacci. Qualche giorno prima il generale aveva annunciato: "Futuro Nazionale sarà presente alle comunali come partito, come squadra e avrà anche un autorevole candidato sindaco". "Così si fa solo un favore alla sinistra" avvertiva il capogruppo della Lega in Comune Alessandro Verri. Non aveva chiuso la porta Fratelli d'Italia, pur essendo contro le primarie.
Scaldati i motori, almeno a parole, ora i partiti accelerano sulla ricerca del candidato. "A Milano è ora di decidere" ribadiva il presidente del Senato. Ma resta da stabilire se il candidato sarà un civico o un politico. Su Milano "condividiamo le parole del presidente La Russa. Il 2027 è sempre più vicino, occorre decidere in fretta" secondo Alessandro Colucci, deputato e coordinatore regionale di Noi Moderati secondo cui "bisogna lavorare subito al programma e al candidato". Lo stesso La Russa sostiene da tempo la candidatura del leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, ma pochi giorni fa è stato avvistato ad un evento dell'associazione Dialoga, del presidente dell'Ordine degli avvocati Antonino La Lumia, a cui non dispiacerebbe mettersi a disposizione.
La Lega ha fatto nomi di civici, come l'ex presidente di Assolombarda Alessandro Spada, ma non è escluso che dalla consultazione ai gazebo possa uscire il nome di Silvia Sardone, vicesegretaria del partito. Un profilo politico dunque, anche se la diretta interessata smentisce: "Indiscrezioni su una mia candidatura a sindaco? Mi sembrano fantasie. Faremo le primarie di partito". Per altro "abbiamo sempre chiesto le primarie di coalizione, bisognerebbe chiedere agli altri se sono disponibili a farle" provoca.
Da parte sua Forza Italia sostiene da sempre che un candidato civico sarebbe più competitivo: "bisogna individuare una figura autorevole della società civile" sottolinea l'assessore regionale ed esponente di FI Gianluca Comazzi. Così la coordinatrice cittadina Cristina Rossello vede con favore l'apertura del presidente del Senato anche su nomi della società civile. La nostra istanza è quella di decidere prima dell'estate".