La sinistra extraparlamentare italiana, che è quella delle associazioni dei “no” a tutto, dei collettivi e dei centri sociali, si sta spostando sempre più a sinistra, estremizzando posizioni che nascono già estreme. E a spingere verso il limite, spostandolo sempre di più e portandolo all’assurdo, sono soprattutto i giovani, catechizzati e indottrinati per anni, che ora cercano di inserire quelle (poche) nozioni che hanno imparato nelle riunioni di collettivo in qualunque argomento per apparire intelligenti. L’ultima perla la regalano i “No Ponte”, quella galassia di associazioni che da anni protesta per la realizzazione dell’infrastruttura nello Stretto di Messina che collegherebbe la Sicilia all’Italia e, quindi, all’Europa, aprendo a un ventaglio enorme di nuove possibilità. Che poi sono gli stessi che si lamentano perché la Sicilia non cresce.
“La questione del Ponte riguarda tutti noi meridionali, e non solo, perché quello che sta facendo la Lega nei confronti del Sud Italia è, ovviamente, un atto di colonialismo. Perché stanno depredando la nostra terra per farci i porci comodi loro”, ha dichiarato una giovane attivista dei “No Ponte”, probabilmente appartenente a qualche collettivo studentesco. Il video è stato pubblicato da Matteo Salvini, che da quando si è insediato al ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture ha lavorato per mettere a terra tutto il necessario per avviare i cantieri del Ponte, una grande infrastruttura che da decenni i governi provano a realizzare, a dimostrazione della sua importanza strategica per la Sicilia e per l’Italia intera. Ancora una volta, chi è contro il Ponte, invece di argomentare tira fuori il colonialismo della Lega. Non è possibile nemmeno prendere sul serio certe esternazioni, perché sono talmente sconnesse dalla realtà da risultare surreali.
“Un Ponte sullo Stretto un ‘atto di colonialismo’ della Lega? Questa mi mancava [risata] Da ormai quasi quattro anni lavoro, da Nord a Sud, per realizzare quelle opere di cui la sinistra ha parlato per decenni, senza mai realizzare nulla. Più posti di lavoro per operai e tecnici, più opportunità per le imprese. Meno traffico, meno inquinamento, più sicurezza e più opportunità. Altro che ‘colonialismo’ e bischerate dei ‘no a tutto’”, ha commentato il ministro Salvini a corredo del video.
