Cannavaro: «Mi fa paura Martins»

Alessandro Parini

da Torino

Contro Figo, Gianluca Zambrotta. Che si è già disimpegnato più che discretamente contro il portoghese in Champions League: Juve promossa, Real Madrid eliminato (due volte) e tanti saluti a chi, soprattutto in occasione della prima sfida, temeva che l’ex centrocampista bianconero non potesse reggere la scena al cospetto di tanta classe.
Il 20 agosto, nella Supercoppa italiana, Figo non era sceso in campo: era arrivato da poco a Milano, la condizione era quella che era (precaria, cioè) e il portoghese si limitò a fare qualche giro di campo un’ora prima che iniziasse il match poi vinto dai suoi compagni. C’erano, invece, Adriano e Martins. Limitati, non neutralizzati. Da Cannavaro, anche: «Il nigeriano mi fa quasi più paura del suo compagno – spiega il capitano azzurro -. Il problema non è tanto la velocità, che resta incredibile, ma il fatto che attacca la profondità. Non sono tanti gli attaccanti che lo sanno fare, lui invece è uno specialista. Devi stare sempre attento ed essere pronto ad accorciare, altrimenti sono dolori. Adriano, invece, vuole di più la palla sul piede e provare l’uno contro uno: paradossalmente, è più prevedibile. Di una cosa sono convinto: formano una delle migliori coppie d’attacco del campionato, forse la meglio assortita». In Supercoppa, la Juve aveva dovuto fare a meno di Thuram (infortunato) e al suo posto aveva giocato Kovac: proprio la vivacità di Martins aveva creato qualche imbarazzo ai due centrali bianconeri. E stavolta la sorte ripete lo scherzo: proprio ieri Thuram è rimasto vittima di una contrattura. Rigiocherà Kovac.
Notiziario: Ibrahimovic sarà quasi certamente disponibile e farà coppia con Trezeguet. Panchina probabile quindi per Del Piero. La prima dopo quella del 2 aprile 1994, quando non era ancora Pinturicchio e il numero dieci era sulle spalle di un certo Roberto Baggio.