Ciclismo, Bronzini oro mondiale

L'azzurra batte allo sprint l'olandese Vos e la svedese Johansson: conquista la maglia iridata nella prova femminile su strada. La 27enne, già bronzo ai Mondiali 2007 e specialista della pista, succede all'altra italiana Tatiana Guderzo

Geelong - L’italiana Giorgia Bronzini, 27 anni, ha vinto allo sprint finale l’oro ai campionati mondiali di ciclismo su strada in corso in Australia, precedendo l’olandese Marianne Vos e la svedese Rmma Johansson. La 27enne Bronzini, che è anche una specialista della pista, aveva già conquistato il bronzo nella prova su strada dei Mondiali del 2007. La tedesca Judith Arndt e la britannica Nicole Cooke, andate in fuga a sei chilometri dal traguardo, sono state riprese a meno di 150 metri dalla linea d’arrivo, e la Bronzini si è imposta allo sprint. Per l’olandese Vos, battuta dall’azzurra e campionessa del mondo nel 2006, è stata la quarta medaglia d’argento in quattro anni. Nell’albo d’oro la Bronzini succede ad un’altra italiana, Tatiana Guderzo. L’Italia ha vinto degli ultimi quattro titoli mondiali della prova femminile in linea su strada.

Dedica a Ballerini La guardia forestale di Piacenza Giorgia Bronzini, campionessa mondiale 2010 di ciclismo su strada, non è al suo primo titolo iridato. L’anno scorso aveva infatti vinto l’oro nella corsa a punti su pista e, per la seconda volta, la Coppa del Mondo di questa specialità, raccogliendo la pesante eredità lasciata da Vera Carrara, sola ciclista azzurra ad aver vinto prima di lei un titolo mondiale su pista (la Bellutti fu invece oro alle Olimpiadi). Ventisette anni (è dell’agosto dell’83), alta 1,60 per 53 chili di peso, è tesserata per il team bresciano Gauss-RDZ-Ormu, quest’anno aveva già vinto una tappa del giro del Qatar donne, il Gp del Carnevale di Cento e la seconda tappa del giro della Toscana. Nel 2005 aveva vinto la classifica Giovani del Giro donne. Nella classifica generale finale, penalizzata dal suo essere una velocista, non ha mai ottenuto piazzamenti di rilievo. La Bronzini ha partecipato anche alle Olimpiadi di Atene 2004, nella prova in linea su strada, piazzandosi 37esima. L’anno scorso, dopo aver conquistato il titolo mondiale della corsa a punti, aveva protestato vivacemente per la decisione del Cio, su richiesta dell’Uci, di cancellare questa prova dal programma olimpico di Londra 2012. L’azzurra aveva parlato di "federazioni dominanti, e ora c’è il rischio che alcune scuole corrono di sparire in seguito a queste decisioni. Tra queste c’è anche l’Italia, che rischia di uscire fortemente ridimensionata". Oggi invece ha dedicato il suo trionfo a Franco Ballerini. "Sapevo che c’era soltanto una possibilità di battere la Vos - ha detto l’azzurra - ed era quella di aspettare, aspettare, aspettare: wait, wait, wait. È stata la volata più bella della mia vita, le mie compagne hanno creduto in me fino all’ultimo, ho sofferto moltissimo sulla salita e io le ho ripagate. Dedico questa vittoria a Franco Ballerini - ha sottolineato - e a tutte le nazionali. Siamo un grande gruppo. We are the best". Sul traguardo la Bronzini ha fatto il gesto del cuore, quello "inventato" dal calciatore del Milan Pato, dedicato a Marina Romoli, la 22enne azzurra travolta da un’auto l’1 giugno scorso, mentre si allenava, e ora in fase di riabilitazione.

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