E come da programma, il quarto giorno les géants se reposaient, i giganti riposarono. Si fa per dire, perché i chilometri da percorrere non erano pochi (181) e la temperatura non era certamente da scampagnata di piacere (40°). Ieri, con la benedizione di sua maestà Tadej Pogacar e del rivale Vingegaard, arrivati al traguardo dopo 13 minuti, giunge a destinazione la prima fuga di questa edizione di Tour. Vittoria al danese Mads Pedersen (veste anche la maglia verde, ndc), il quale entra nella fuga di giornata dopo 3 Km e viene scortato dai compagni di squadra Simmons (2° sul traguardo) e Vacek (9°). La maglia gialla passa dalle spalle del campione del mondo su quelle del 30enne norvegese Torstein Traeen, che nel 2022 ha sconfitto un tumore al testicolo. Ora in classifica ha 28 su Quinn e 3'50 su Vacek e 7'53 su Pogacar. Ottimo 4° posto di tappa per il nostro Marco Frigo.
Non è il primo norvegese a guidare
il Tour, visto che c'erano già riusciti il suo attuale manager, l'ex iridato Thor Hushovd e Alexander Kristoff. Come Haaland, Torstein conferma il gran momento della Norvegia. Oggi a Pau, prima occasione per i velocisti.