da Los Angeles
Può uno youtuber fare un film ovvero scriverlo, dirigerlo, interpretarlo e infine montarlo e con questo sbancare il botteghino a Hollywood decuplicando la cifra spesa per produrlo?
Il fenomeno di cui stiamo parlando si chiama Mark Fischbach, in arte Markiplier, uno dei più famosi influencer del mondo dei videogiochi, ed oggi ai vertici del box office cinematografico americano con un horror/scifi già etichettato come una vera e propria anomalia per quello che, da cent'anni a questa parte, è un settore produttivo poco incline al cambiamento, mastodontico e dominato da grandi case di produzione, in una parola, Hollywood.
Markiplier, youtuber da 38 milioni di iscritti, è sbarcato a fine gennaio nelle sale cinematografiche americane con Iron Lung, adattamento dell'omonimo videogioco del 2022 di David Szymanski, ambientato in un futuro post-apocalittico segnato dalla «Quiet Rapture», un evento che ha causato la scomparsa di tutte le stelle conosciute e dei pianeti abitabili. La storia segue Simon (interpretato dallo stesso Markiplier), che sconta una condanna per il suo coinvolgimento nella distruzione di una stazione spaziale.
Ha però una via di uscita. Sarà liberato se riuscirà a completare una pericolosa missione, ovvero esplorare un oceano di sangue su una luna desolata. Si tratta di una missione suicida, una sorta di esecuzione mascherata. Nessuno infatti ne è mai uscito vivo.
Il sangue finto, di un rosso innaturale e denso come fanghiglia, si spreca, e forse rappresenta l'unica fonte di spesa davvero ingente dell'intero budget del film, che la critica ha etichettato come brutto, tanto da non riuscire ad arrivare in fondo, anche perché dura più di due ore e si svolge quasi interamente nell'ambiente claustrofobico dell'«iron lung», il polmone d'acciaio del titolo, con il quale il protagonista si immerge nel mare di sangue.
Come ha fatto dunque, Markiplier, che aveva investito nel progetto «solo» tre milioni di dollari, prelevati direttamente dalle sue tasche, a decuplicare il suo investimento con un film di dubbia qualità? Semplice, ha chiamato a raccolta i suoi 38 milioni di fan e ha spiegato loro che, per vedere il film nella loro città, avrebbero dovuto chiamare gli esercenti delle sale cinematografiche e farlo inserire in cartellone.
Un espediente che ha funzionato ancor più delle dispendiosissime campagne promozionali che le major del cinema mettono in atto per ogni titolo distribuito e che di solito costa quanto l'intera produzione. Il film sarebbe dovuto uscire in appena 50 sale negli Stati Uniti ed invece, rifiutando la proposta di un'importante casa di distribuzione, slegandosi dal marketing tradizionale e scegliendo la via «indie», è arrivato in 2500 sale il giorno di uscita, che poi sono aumentate a 4000 durante il weekend successivo.
A livello internazionale sono un migliaio le sale che lo proiettano. In Italia, però, il film non è ancora arrivato.
Il modo di distribuzione messo in atto da Mark Fischbach ha un taglio democratico che ha fatto sorridere anche gli esercenti dei piccoli teatri di provincia. «La divisione degli incassi con le sale è praticamente al 50 e 50». Ha detto Fischbach nel corso di una delle sue seguitissime dirette del suo canale, con il suo linguaggio un po' fumettistico. «Metà a loro e metà a noi, ed è davvero bello, perché vincono tutti. È un momento eroico per dimostrare che il cinema indipendente è possibile, mi vengono le lacrime agli occhi. Non mi interessano i numeri. Certo, il successo mi fa dire wow, ma la cosa più importante è che potrò dare al mio team un sostanzioso bonus».
Tanto più che il film, che doveva rimanere in cartellone solo per pochi giorni, ora resterà per un tempo al momento indeterminato. «Tutto questo non avrebbe potuto accadere senza di voi, ragazzi ha detto Markiplier alla sua community online è incredibile».
Incredibile ma replicabile nel mondo dei creatori di contenuti del futuro, ormai completamente indipendenti dagli
apparati e dai quattrini delle grandi case di produzione. Un terremoto è in atto a Hollywood ed è forse presto per determinarne gli effetti e i danni, ma le scosse sono potenti e probabilmente niente sarà più come prima.