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L'Odissea, tutte le modifiche volute da Nolan rispetto alla versione originale di Omero

Ecco tutti i principali cambiamenti che Nolan ha fatto nella sua versione dell’Odissea che è appena approdata al cinema

L'Odissea, tutte le modifiche volute da Nolan rispetto alla versione originale di Omero

Per gli amanti e gli appassionati della settima arte L’Odissea di Christopher Nolan era uno dei titoli di punta di questa stagione cinematografica. Non solo per la nomea del regista, che è tanto amato quanto odiato dai cinefili, ma anche per l’argomento scelto per il lungometraggio. Opera monumentale, che fa parte del bagaglio culturale d’Europa, l’Odissea avrebbe rappresentato una sfida difficile per chiunque, ma Nolan - reduce anche dal successo del suo Oppenheimer - ha voluto mettere alla prova la propria arte, presentandosi al pubblico con una sua versione del poema epico di Omero. Come è ormai noto, già mesi prima dell’uscita del film, intorno a The Odyssey si sono avvicendate numerose polemiche: dal colore della pella di Elena fino alla mancata accuratezza storica nell’armatura di Ulisse (interpretato da Matt Damon). Ma la versione di Nolan porta con sé numerosi cambiamenti rispetto all’opera originale, che di sicuro potrebbero far arricciare il naso ai puristi dell’opera omerica.

L’assenza di Nausicaa

Nel poema omerico, dopo essere riuscito a lasciare l’isola di Ogigia in cui era tenuto prigioniero da Calipso, Ulisse fa naufragio a Scheria, dopo aver pagato il prezzo dei suoi dissapori con Poseidone, il dio del mare. Qui l’uomo incontra la bella e giovane Nausicaa che, senza nemmeno chiedergli chi sia, lo ospita in casa dei genitori. Qui, sentendo i vecchi canti della guerra di Troia e, in particolare, dello stratagemma del cavallo di Troia, Ulisse cade vittima delle sue emozioni e rivela così la sua identità. In questo modo, comincia a narrare la storia del suo viaggio dopo la caduta di Troia. Nel film di Christopher Nolan non c’è niente di tutto questo, e Ulisse comincia a raccontare il suo viaggio mentre cerca di recuperare i suoi ricordi davanti a Calipso. Di Nausicaa non c’è traccia.

Elena di Sparta

Dopo la caduta di Troia, Elena si riconcilia con il marito Menelao e, secondo Omero, riuscirono a vivere una vita serena una volta ritornati a Sparta. Nel film, quando Telemaco (Tom Holland) fa visita a Menelao (Jon Bernthal) per avere notizie del padre, scopriamo che la coppia non è affatto felice o serena. Elena porta sul viso i segni della rabbia dell’uomo, con metà volto sfigurato, cosa che manca del tutto dall’opera originale.

Ulisse non usa il nome “Nessuno”

Anche chi non ha mai studiato i poemi omerici lontano dai banchi delle scuole secondarie, conosce l’episodio di Ulisse che sfida il ciclope Polifemo. Dopo aver accecato Polifemo ed essere riuscito a uscire dalla grotta aggrappandosi al ventre delle pecore, Ulisse risponde alla domanda del ciclope, che gli chiede il suo nome. Invece di dargli le sue vere generalità, Ulisse lo inganna dicendo di chiamarsi Nessuno. Questo imbroglio, che è tra i più famosi tra quelli dell’Odissea, viene eliminato da Nolan, che lascia solo l’accecamento e la fuga.

Nessuna otre dei venti

Dopo l'isola di Polifemo, Ulisse e i suoi uomini fanno sosta nella dimora di Eolo, il dio dei venti. Questi gli dà un'otre che contiene tutti i venti, che potrebbero aiutare Ulisse nel suo ritorno verso casa. Tuttavia, i compagni del protagonista, incapaci quasi sempre di resistere ai doni degli dei, aprirono l'otre, liberarono i venti prima del tempo, scatenando una tempesta che condusse le navi alla tappa precedente del viaggio, allungandolo. Eolo, sebbene pregato da tutti, rifiutò di dare di nuovo il proprio aiuto a navigatori così sconsiderati. Tutta questa parte è completamente assente dal racconto di Nolan.

I Lestrigoni sono molto diversi da come li ricordavamo

Subito dopo l’incidente con Eolo, Ulisse e le sue navi fanno sosta sull’isola Telepilo, fatta di rocce e strapiombi. È qui che la ciurma incontra i terribili Lestrigoni, mostri giganti e cannibali. Nolan li ha re-immaginati come cavalieri giganti, avvolti in armature che sembrano più vicine al medioevo che all’antica Grecia. I Lestrigoni del regista britannico non hanno volto, ma solo un’oscurità che preme sotto gli elmi. In entrambi i casi, però, i Lestrigoni uccidono gran parte dell’equipaggio di Ulisse. Solo la sua nave, con lui a bordo, riesce a scappare.

Ulisse è molto più fedele di quanto non fosse nell’Odissea

Se l’Odissea racconta soprattutto il ritorno di un uomo a casa, il film di Nolan racconta anche il legame indissolubile tra Ulisse e Penelope (Anne Hathaway). Il loro amore e la loro realtà reciproca è uno degli snodi narrativi più potenti del film e per far sì che questo messaggio emergesse con maggior chiarezza, Nolan ha smussato i “tradimenti” di Ulisse. Lascia intendere che tra Ulisse e Calipso ci siano stati “anni felici” durante la prigionia, ma non si vedono mai loro due insieme e allo stesso tempo Calipso (Charlize Theron), ammette che a volte, anche sotto l’effetto dei fiori di loto, Ulisse faceva il nome della sua sposa. Anche con Circe, la storia è diversa. Nel poema omerico, Ulisse rimane sull’isola di Circe per circa un anno, giacendo anche con la maga. Alla fine riparte solo perché sospinto dal desiderio dei suoi compagni di tornare a casa. Secondo la tradizione, Ulisse fa anche un figlio con Circe. Niente di tutto questo è presente nella versione di Nolan, che invece porta Ulisse a lasciare l’isola subito dopo aver liberato i compagni.

I volti dell’Ade

Una scena molto potente, tanto nell’opera quanto nel film, è quando Ulisse è costretto a richiamare le anime dei morti per parlare con l’indovino Tiresia. Nel film, Ulisse parla con il fantasma di Sinone (Elliot Page, che molti, all’alba dell’uscita del film, pensavano avrebbe interpretato Achille) e del re Agammenone. Il primo chiede vendetta per l’imbroglio subito da Antinoo (Robert Pattinson), il secondo invece racconta il suo omicidio per mano della moglie Clitennestra (sempre Lupita Nyong’o). Nel poema omerico, invece, Ulisse incontra anche Achille, che gli chiede notizie del figlio e del padre Peleo. Incontrò anche altri guerrieri, tra cui Aiace. Nolan ha preferito però concentrarsi solo sui primi due.

L’ultima sfida di Penelope

Dopo aver sconfitto e ucciso i proci, Ulisse può finalmente ricongiungersi all’amata Penelope. O, almeno, questo è quello che succede nel film di Nolan. Omero, invece, aveva ideato un’ultima sfida per l’arguto eroe della guerra di Troia. La regina di Itaca, infatti, chiede al suo sposo di descrivere con dovizia di particolari il loro talamo nuziale.

Solo dopo che Ulisse supera questo test, Penelope lo accoglie di nuovo tra le sue braccia. Anche il padre Laerte chiede a Ulisse prova della sua identità, chiedendogli di descrivere un frutteto in cui passava i giorni della giovinezza.

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