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Morta Penelope Keith, icona della commedia britannica e protagonista di "The Good Life"

L'attrice, amatissima dal pubblico per i suoi ruoli nelle sitcom più celebri della televisione britannica, è morta nella sua casa nel Surrey dopo una lunga battaglia contro il cancro. In oltre sessant'anni di carriera ha conquistato Bafta, un Olivier Award e il titolo di Dame conferitole dalla regina Elisabetta II

Morta Penelope Keith, icona della commedia britannica e protagonista di "The Good Life"

Il mondo dello spettacolo britannico dice addio a una delle sue interpreti più amate. Penelope Keith, attrice simbolo della televisione inglese e protagonista di alcune delle sitcom più celebri degli ultimi decenni, è morta all'età di 86 anni nella sua abitazione nel Surrey, dove viveva da oltre mezzo secolo. A dare la notizia è stata la famiglia, spiegando che l'attrice si è spenta serenamente dopo aver affrontato una lunga battaglia contro il cancro. Nel comunicato diffuso ai media britannici, i familiari hanno scritto: "Siamo profondamente rattristati nell'annunciare che Dame Penelope Keith è morta serenamente mentre combatteva contro il cancro nella sua casa nel Surrey, dove viveva da oltre 50 anni. La famiglia è grata per le cure e il sostegno ricevuti durante il percorso terapeutico e chiede che venga rispettata la propria privacy in questo momento così doloroso".

Una carriera tra teatro, cinema e televisione

Nata il 2 aprile 1940 con il nome di Penelope Anne Constance Hatfield, l'attrice ha mosso i primi passi nel mondo della recitazione dopo gli studi alla Webber Douglas Academy of Dramatic Art. Nel 1963 entrò a far parte della prestigiosa Royal Shakespeare Company, dando così inizio a una carriera destinata a lasciare un segno profondo nel panorama artistico britannico. Dopo alcune esperienze tra teatro e televisione, arrivò la svolta con "The Good Life", sitcom della BBC che la consacrò definitivamente al grande pubblico.

Il successo con "The Good Life"

Il personaggio di Margo Leadbetter, elegante e snob vicina di casa di Tom e Barbara Good, divenne uno dei più iconici della televisione inglese. Nella serie, Tom e Barbara decidono di abbandonare la frenesia della vita moderna per diventare autosufficienti, trasformando il loro giardino in un piccolo terreno agricolo e allevando animali da cortile. Una scelta che manda in crisi la perfezionista Margo e il marito Jerry, spesso increduli davanti alle eccentriche iniziative dei vicini. Inizialmente il personaggio veniva soltanto citato, senza apparire in scena, ma con il crescente successo della sitcom il suo ruolo divenne sempre più centrale, fino a trasformarla in una delle protagoniste assolute della serie. Proprio quell'interpretazione le regalò il primo Bafta nel 1977.

Un'altra protagonista indimenticabile

Il successo proseguì con "To The Manor Born", dove vestì i panni dell'aristocratica vedova Audrey fforbes-Hamilton, costretta a vendere la propria dimora di famiglia dopo la morte del marito. Pur trasferendosi nella dependance della tenuta, Audrey continuava a osservare con diffidenza il nuovo proprietario, Richard DeVere, ricco imprenditore della grande distribuzione interpretato da Peter Bowles. Anche questo personaggio conquistò il pubblico, confermando Penelope Keith tra le attrici più amate della televisione britannica. Negli anni prese parte anche a numerose altre produzioni televisive, tra cui Executive Stress, No Job For A Lady, Next Of Kin e The Norman Conquests, grazie al quale conquistò un secondo Bafta.

Una vita dedicata anche al teatro

Sebbene il piccolo schermo le avesse regalato enorme popolarità, Penelope Keith non ha mai abbandonato il teatro. Nel corso della sua lunga carriera ha interpretato opere di Shakespeare e commedie moderne, ottenendo nel 1976 l'Olivier Award come migliore attrice in una commedia grazie allo spettacolo Donkeys' Years. Negli ultimi anni era tornata ancora una volta sulle scene con produzioni come Blithe Spirit, The Importance Of Being Earnest e, nel 2022, Two Cigarettes In The Dark. Oltre alla recitazione, aveva prestato la sua inconfondibile voce a numerose campagne pubblicitarie e a programmi televisivi, diventando una presenza familiare per intere generazioni di spettatori.

L'onorificenza ricevuta dalla regina Elisabetta II

Il suo contributo al mondo dello spettacolo e alle attività benefiche venne riconosciuto ufficialmente nel 2014, quando la regina Elisabetta II le conferì il titolo di Dame Commander of the British Empire. Due anni più tardi fu scelta anche per condurre la serie documentaristica "Penelope Keith At Her Majesty's Service", realizzata in occasione del novantesimo compleanno della sovrana, accompagnando il pubblico alla scoperta delle residenze reali del Regno Unito.

Il ricordo commosso del mondo dello spettacolo

La notizia della scomparsa di Penelope Keith ha suscitato un'ondata di commozione nel Regno Unito. Colleghi, amici e personalità del mondo della cultura hanno voluto ricordare non soltanto il suo talento artistico, ma anche la sua umanità. Tra i messaggi più toccanti c'è quello dell'attrice Felicity Kendal, che con lei condivise il successo di The Good Life. Sono profondamente addolorata nell'apprendere della morte della mia amica Penelope. Le produzioni che abbiamo realizzato insieme rappresentano un periodo speciale delle nostre vite e hanno mostrato tutto il suo genio comico. Il mio pensiero va al suo amato Rodney: la loro è stata una grande storia d'amore e di collaborazione. Penelope era una gioia con cui lavorare e una persona meravigliosa da conoscere. Ci mancherà moltissimo". Sui social è arrivato anche il ricordo di Sue Perkins, ex conduttrice di The Great British Bake Off, che ha scritto: "Regina, leggenda, icona. Ha dato vita ad alcuni dei personaggi più memorabili della storia delle sitcom."

Un matrimonio lungo quasi mezzo secolo

Lontano dai riflettori, Penelope Keith aveva costruito una vita privata solida e riservata. Nel 1978 sposò l'ex investigatore di polizia Roger (Rodney) Timson, conosciuto mentre lei era impegnata a teatro a Chichester e lui era in servizio. Dopo il matrimonio il marito lasciò la polizia per diventare il suo manager. La coppia adottò due bambini, mantenendoli sempre lontani dall'attenzione dei media. Negli ultimi anni vivevano nel Surrey, circondati dagli animali e immersi nella tranquillità della campagna inglese.

Il segreto di un matrimonio felice

Con il suo tipico humour britannico, Penelope Keith aveva spesso parlato della vita coniugale. Intervistata qualche anno fa, raccontò che il tempo, con l'età, sembra correre molto più velocemente. "Non direi che mi sembrano passati quarant'anni. Quando si invecchia, diciamo sempre che è sempre venerdì ed è sempre Natale. Il tempo vola e bisogna approfittarne". Poi, scherzando, rivelò quello che considerava il segreto di un matrimonio duraturo: "La marmellata fatta in casa".

Una donna contro il politicamente corretto

Nel corso della sua carriera non ha mai nascosto le proprie opinioni, anche quando erano destinate a far discutere. In un'intervista del 2007 spiegò quanto ritenesse importante il valore dell'umorismo. "L'umorismo è potere ed è una forza positiva perché, se riesci a ridere, soprattutto di te stesso, sei già sulla strada per dare un senso alle cose". Nella stessa occasione criticò apertamente il politicamente corretto. "Il politicamente corretto è abominevole. Abbiamo sempre saputo ridere gli uni degli altri ed è una parte della nostra identità. Era una cosa sana. Oggi abbiamo rinunciato al diritto di poter offendere".

L'amore per la campagna e il giardinaggio

Nonostante i personaggi aristocratici e raffinati interpretati in televisione, nella vita reale Penelope Keith era molto diversa. Amava il giardinaggio, tanto da scherzare sul fatto che il suo celebre personaggio Margo detestasse sporcarsi le mani. "Margo non amava fare giardinaggio, io invece mi sporco le mani. Molto, molto sporche”. Questa passione l'aveva portata anche a realizzare programmi dedicati ai villaggi britannici e alla vita rurale, tra cui Penelope Keith's Hidden Villages e Penelope Keith's Coastal Villages, nei quali raccontava la storia e le tradizioni delle campagne inglesi.

Poco amante della tecnologia

Negli ultimi anni aveva confessato di non avere un grande rapporto con internet e con i social network. "Questa mattina ho ricevuto un'email che devo leggere e penso: 'Oh no, preferirei essere nel mio giardino'". Poi aggiungeva una riflessione destinata a far sorridere molti. "Dobbiamo ricordarci che internet e la tecnologia sono al nostro servizio, non noi al loro. Ho paura che stiano prendendo troppo spazio".

L'ultimo omaggio del West End

Per ricordare una delle attrici più rappresentative del teatro e della televisione britannica, i principali teatri del West End abbasseranno simbolicamente le luci mercoledì alle ore 19. Anche Claire Walker, amministratrice delegata della Society of London Theatre e di UK Theatre, ha voluto renderle omaggio. "Siamo orgogliosi di unirci come industria per celebrare la vita e la straordinaria carriera di Dame Penelope Keith. Sarà ricordata ancora per molti anni come una delle attrici più rispettate del nostro Paese. Le nostre condoglianze vanno ai suoi cari e a tutti coloro che l'hanno conosciuta".

Con la sua ironia elegante, i personaggi indimenticabili e una carriera lunga oltre sessant'anni, Penelope Keith lascia un'eredità artistica che ha segnato profondamente la televisione e il teatro britannici. Per milioni di spettatori resterà il volto di alcune delle commedie più amate di sempre, capace di trasformare personaggi apparentemente severi e snob in figure irresistibilmente umane.

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