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Cinema

Una cena di Natale che incendia la famiglia

“Il fuoco che ti porti dentro” di Edoardo De Angelis è un campo di battaglia emotivo

Italian director Edoardo De Angelis arrives for the premiere of �Il fuoco che ti porti dentro' (The Fire within You) during the 83rd Venice Film Festival in Venice, Italy, 09 September 2026. The movie is presented in official competition 'Venezia83' at the festival running from 02 to 12 September 2026. ANSA/ETTORE FERRARI

da Venezia

Edoardo De Angelis, il regista di Indivisibili e Il vizio della speranza in cui era la natura, seppur violentata della costa campana, a essere protagonista, ecco che torna a chiudersi in due camere e una cucina come nei riusciti esperimenti televisivi dal suo quasi omonimo Eduardo De Filippo, ad esempio Natale in casa Cupiello. Ecco Il fuoco che ti porti dentro, in concorso alla Mostra del cinema di Venezia, tratto dall’omonimo romanzo di Antonio Franchini che il regista ha sceneggiato con Ilaria Macchia e Francesco Piccolo e che racconta di Antonio (Lino Musella), fuggito molti anni fa alla volta di Milano da Napoli ma anche da Angela, la «madre-madrona» (Vanessa Scalera). La cena della vigilia di Natale, con tutta la famiglia riunita c’è anche l’altra figlia (Ivana Lotito) e la cognata milanese (Elena Radonicich), diventa un campo di battaglia emotivo, comico e feroce comune a quello che accade ovunque in molte case. Certo qui è tutto drammaticamente survoltato.

A reggere questo kammerspiel, un gruppo di attori formidabili: «Penso che in quest’epoca in cui si discute molto di intelligenza artificiale, di effetti speciali, noi ne teniamo due molto importanti: la scrittura e gli attori», dice Edoardo De Angelis che tre anni fa era in Concorso a Venezia con Comandante. La resa dei conti tra madre e figlio assume i caratteri degli elementi con un amore che nessuna separazione potrà mai spegnere. Vanessa Scalera è consapevole che il ruolo di Angela «per cui fremo» potrebbe essere considerato il ruolo della vita. Lino Musella si identifica in «quella parte animale» che anche il regista ha seguito per muoversi verso «la zona irrazionale di questo film». Perché, conclude il regista, il fuoco che si porta dentro la protagonista genera una «forza devastante e sento che rischio di bruciarmi o di diventare proprio cenere». Vale anche per lo spettatore che vedrà il film prossimamente con 01 Distribution.

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