Prende il via il calendario delle aste dei Titoli di Stato previste per il mese di luglio. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha programmato cinque appuntamenti che interesseranno Bot, Btp, Btp Short Term e Btp indicizzati all'inflazione europea (Btp€i).
Le aste del Tesoro non riguardano soltanto gli operatori finanziari: conoscere il calendario e capire come funzionano le nuove emissioni può essere utile anche a chi desidera orientarsi tra le diverse tipologie di Titoli di Stato, comprenderne le caratteristiche e le modalità di acquisto.
Il calendario delle aste di luglio
Per il mese di luglio il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha pianificato questi appuntamenti:
- 9 luglio: asta dei Bot;
- 10 luglio: asta dei titoli a medio-lungo termine (Btp e altri Titoli di Stato);
- 28 luglio: asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
- 29 luglio: nuova asta dei Bot;
- 30 luglio: seconda asta dei titoli a medio-lungo termine.
Ogni asta è preceduta dalla pubblicazione di un apposito avviso del Tesoro, che ne illustra le caratteristiche principali, come la tipologia dei titoli offerti, le scadenze, gli importi in collocamento e le modalità di sottoscrizione. Per le prime emissioni del mese le comunicazioni sono state pubblicate il 6 luglio (Bot) e il 7 luglio (titoli a medio-lungo termine); per gli appuntamenti della seconda parte del mese sono invece previste il 23 luglio (Btp Short Term e Btp€i), il 24 luglio (seconda asta Bot) e il 27 luglio (seconda asta dei titoli a medio-lungo termine).
Dopo ciascuna asta segue il regolamento, cioè il momento in cui avvengono il pagamento dei titoli da parte degli investitori e il loro effettivo accredito nel deposito titoli. Per le prime emissioni il regolamento è previsto il 14 luglio per i Bot e il 15 luglio per i titoli a medio-lungo termine; per le aste di fine mese avverrà il 30 luglio per i Btp Short Term e i Btp€i, il 31 luglio per i Bot e il 3 agosto per i titoli a medio-lungo termine.
Quella di luglio rappresenta una parte del programma annuale delle emissioni del Tesoro. Il calendario proseguirà infatti anche nei mesi successivi, fino alla fine dell'anno.
Bot e Btp: quali differenze
I Bot (Buoni Ordinari del Tesoro) sono titoli con una durata non superiore a 12 mesi, emessi generalmente con scadenze a 3, 6 o 12 mesi. Non prevedono il pagamento di cedole periodiche: il rendimento deriva dallo scarto di emissione, cioè la differenza tra il prezzo di acquisto e il valore nominale rimborsato alla scadenza.
I Btp (Buoni del Tesoro Poliennali) hanno una durata compresa indicativamente tra 18 mesi e 50 anni, e riconoscono cedole semestrali fisse, risultando più adatti a chi intende mantenere l'investimento per un orizzonte temporale esteso.
Nel calendario delle emissioni del Ministero dell'Economia e delle Finanze trovano spazio anche i Btp Short Term, con una durata compresa tra 18 mesi e 3 anni, e i Btp€i, titoli indicizzati all'inflazione dell'area euro (con scadenze da 5 a 30 anni), che adeguano sia il capitale rimborsato sia le cedole all'andamento dei prezzi.
Come acquistare i Titoli di Stato
Anche i piccoli risparmiatori possono sottoscrivere i Titoli di Stato in occasione delle aste, rivolgendosi alla propria banca (utilizzando, dove previsto, anche l’home banking), a Poste Italiane (se titolari di un deposito titoli) o a un altro intermediario autorizzato. L'ordine di sottoscrizione viene raccolto dall'intermediario attraverso il quale si effettua l'acquisto e trasmesso nell'ambito dell'asta indetta dal Tesoro. Per questo motivo è opportuno informarsi in anticipo sui termini fissati per la prenotazione.
Chi non aderisce all'emissione può comunque acquistare Bot e Btp successivamente sul mercato secondario. In questo caso, però, il prezzo sarà quello determinato dalle contrattazioni e potrà quindi essere diverso da quello registrato in sede di collocamento.
Cosa valutare prima della sottoscrizione
Prima di acquistare un Titolo di Stato è opportuno verificare che la durata del titolo sia coerente con le proprie esigenze finanziarie. Se il titolo viene mantenuto fino alla scadenza, lo Stato rimborsa il valore nominale previsto. Diverso è il caso di chi decide di venderlo prima: il prezzo di mercato può infatti essere superiore o inferiore a quello di acquisto, con la possibilità di un guadagno, o di una perdita.
Come gli altri Titoli di Stato italiani, anche Bot e Btp beneficiano di una tassazione agevolata, con un'imposta sostitutiva del 12,5% sui rendimenti, inferiore a quella prevista per la maggior parte degli altri strumenti finanziari.
Prima della sottoscrizione è infine consigliabile consultare l'avviso pubblicato dal Tesoro relativo alla singola emissione e verificare le eventuali commissioni applicate dalla banca o dall'intermediario attraverso cui si effettua l'acquisto.
Dove trovare informazioni ufficiali e aggiornamenti
Il calendario annuale delle aste, gli avvisi relativi alle singole emissioni e i risultati dei collocamenti sono pubblicati sul sito del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Consultare la documentazione ufficiale consente di verificare, per ogni emissione, le caratteristiche dei titoli offerti, gli importi in collocamento, le modalità di sottoscrizione, le date dei regolamenti e i risultati delle aste.