Un contributo fino a 500 euro rivolto ai genitori separati o divorziati da utilizzare per coprire, almeno in parte, il costo del canone di locazione per l’abitazione principale.
Da oggi, 7 ottobre, e fino al prossimo 28 ottobre è possibile presentare la richiesta per l’agevolazione pensata per i genitori separati che si trovano in difficoltà economica che devono sostenere delle spese di locazione; si tratta, dunque, di una misura gestita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e pensata per garantire la continuità abitativa e sostenere il nucleo familiare.
Ma quali sono i requisiti e come presentare la domanda?
Entriamo più nel dettaglio.
Di cosa si tratta e quali sono i requisiti
Il Mit ha stanziato un fondo da circa 20 milioni di euro destinato, come evidenzia l’Avviso pubblico, al “sostegno abitativo per i genitori separati o divorziati non assegnatari dell’abitazione familiare di proprietà e con figli a carico, fino al compimento dei 21 anni di età”.
Come riporta la piattaforma del Ministero da cui è possibile presentare la domanda, I requisiti per presentare la domanda sono:
- essere genitore separato o divorziato non assegnatario dell’abitazione familiare di proprietà
- essere in possesso del provvedimento di separazione o divorzio;
- avere almeno un figlio/a di età inferiore a 21 anni alla data di pubblicazione dell’avviso pubblico per l’accesso alla piattaforma;
- essere in possesso di contratto di locazione intestato al richiedente regolarmente registrato;
- non essere proprietario di uno o più immobili ad uso residenziale nel medesimo comune dell’abitazione familiare o nei comuni limitrofi, entro un raggio di 50 km, fatta salva l’eventuale proprietà dell’abitazione familiare;
- essere in regola con gli obblighi di cura e mantenimento dei figli;
- avere reddito individuale non superiore a 35mila euro come risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi;
- non essere beneficiario di ulteriori sussidi pubblici erogati dallo Stato ovvero da altri enti pubblici per analoghe finalità di sostegno abitativo;
- non essere assegnatario di una unità immobiliare di edilizia residenziale pubblica.
L’Amministrazione si riserva la facoltà di effettuare “controlli a campione” sulla documentazione relativa ai dati dichiarati in sede di presentazione della domanda è necessario garantirne il possesso per la sua eventuale trasmissione.
Importi del contributo e durata
Il contributo copre il 50% delle spese sostenute per il canone di locazione, fino a un massimo di 500 euro al mese e di 6mila euro complessivi. L’importo spettante viene determinato sulla base delle spese effettivamente sostenute e viene erogato in un’unica soluzione.
Il limite massimo di 6mila euro corrisponde, quindi, a un anno di locazione al tetto massimo previsto dalla misura.