La stagione della Dichiarazione dei redditi è ormai in chiusura con la scadenza prevista il 2 novembre per l’invio del modello redditi Persone fisiche.
Il mese in corso, oltre a queste scadenze, si preannuncia uno dei mesi più impegnativi dell’anno per contribuenti, partite Iva e aziende. Dalla chiusura delle dichiarazioni con slittamento al 2 novembre fino ai versamenti di metà mese e al secondo acconto Irpef/Ires del 30 novembre, ecco tutte le date da segnare in agenda.
Lunedì 2 novembre: Dichiarazioni dei redditi, 770 e Concordato Preventivo
Il mese si apre sotto il segno dell’ultimo grande adempimenti in termini di dichiarazione dei redditi, con il termine ultimo per la trasmissione telematica della dichiarazione relativa al periodo d’imposta 2025 per persone fisiche, società di persone e soggetti Ires con esercizio coincidente con l’anno solare.
Poiché il consueto termine del 31 ottobre è caduto di di sabato e il 1° novembre è festivo, il primo grande blocco di scadenze è slittato direttamente a lunedì 2.
Lo stesso giorno, inoltre, scade il termine per la presentazione del Modello 770/2026, attraverso il quale i sostituti d’imposta devono comunicare le ritenute operate nel corso del 2025, e della dichiarazione Irap relativa al periodo d’imposta 2025. Inoltre, il 2 sarà possibile aderire - oppure comunicare l’eventuale revoca - alla proposta di Concordato Preventivo Biennale per il biennio 2026-2027, rivolto ai contribuenti soggetti agli Isa in possesso dei requisiti previsti.
Infine, il primo lunedì del mese rappresenta l’ultimo giorno utile per trasmettere il Modello Iva TR, attraverso cui è possibile richiedere il rimborso o l’utilizzo in compensazione del credito Iva maturato nel terzo trimestre 2026.
Metà mese: dal 10 al 25 novembre (730 integrativo, Iva e contributi)
Anche metà mese sarà ricco di impegni per i contribuenti.
Il 10 novembre è la data ultime per trasmettere il Modello 730 integrativo di tipo 2; si tratta di una “vera e propria scialuppa di salvataggio” riservata a chi deve correggere le informazioni sul sostituto d’imposta evitando così il blocco dei rimborsi spettanti.
Il 16 novembre, invece, le partite Iva dovranno versare tramite F24 l’Iva di ottobre (se mensili) o del terzo trimestre (se trimestrali, con la maggiorazione dell’1%); i sostituti d’imposta, invece, dovranno saldare le ritenute Irpef del mese precedente e i contributi Inps per dipendenti e collaboratori in Gestione Separata.
Sul fronte previdenziale, invece, il 16 novembre chiamerà ad un doppio versamento: scadono la terza rata dei contributi fissi Inps per artigiani e commercianti e la quarta rata dell’autoliquidazione Inail per chi ha scelto il pagamento a rate.
A chiudere questo blocco intermedio è la data del 25 novembre, quando scatta la finestra per l’invio telematico degli elenchi Intrastat mensili: un passaggio obbligato per le imprese e i professionisti che hanno effettuato operazioni intracomunitarie di beni e servizi nel mese di ottobre.
Lunedì 30 novembre: Secondo acconto e adempimenti di fine mese
Il 30 novembre concentrerà il maggior numero di appuntamenti fiscali e previdenziali per imprese, professionisti e lavoratori autonomi del mese di novembre.
La scadenza principale riguarda il versamento del secondo o unico acconto delle imposte sui redditi 2026, da pagare in un’unica soluzione. L’obbligo interessa i contribuenti Irpef, Ires e Irap, chi applica la cedolare secca o il regime forfettario e i titolari di immobili e attività finanziarie all’estero soggetti a Ivie e Ivafe.
Lo stesso giorno sarà previsto il secondo acconto dei contributi Inps per artigiani, commercianti e professionisti iscritti alla Gestione Separata.
Il fine mese interessa anche chi ha aderito alla definizione agevolata delle cartelle: per la Rottamazione-quinquies scade la terza rata, senza tolleranza di cinque giorni, mentre per la quattordicesima rata della Rottamazione-quater e la sesta rata del piano di riammissione è possibile beneficiare della proroga fino a lunedì 7 dicembre.
A chiudere il mese sarà l’invio delle Lipe del terzo trimestre, il pagamento del bollo sulle fatture elettroniche e le scadenze per la rivalutazione di terreni e partecipazioni (prima rata o saldo per i beni del 2026, seconda rata per chi ha aderito nel 2025).
