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Come capire se la propria auto pagherà ancora il bollo

Dal 2027 l’esenzione riguarda un solo veicolo per persona e, per le auto, quelle a benzina o diesel, anche ibride, con una potenza non superiore a 80 kW, circa 110 CV

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“Oggi il Governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani”. Con queste parole la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato l’intervento sul bollo auto e moto approvato dal Consiglio dei ministri. Secondo quanto previsto nel documento ufficiale del Cdm, nel 2027 l’esenzione riguarderà un solo veicolo regolarmente assicurato per persona fisica e, per le automobili, scatterà entro una soglia precisa: 80 kW di potenza. Il beneficio è destinato alle auto a benzina o gasolio, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione.

Il dato da cercare sul libretto

Per capire se la propria auto rientra nell’esenzione bisogna innanzitutto controllare la carta di circolazione. La potenza massima del veicolo, espressa in kilowatt, è riportata al campo P.2. La soglia prevista è di 80 kW, equivalenti in linea generale a circa 110 cavalli: anche una vettura con esattamente 80 kW è quindi compresa. Non basta però guardare la potenza. Il decreto fa riferimento alle autovetture alimentate a benzina o gasolio, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione. Possono quindi rientrare, entro il limite previsto, anche modelli ibridi e vetture bifuel benzina-GPL o benzina-metano. Le elettriche pure non sono invece tra i veicoli espressamente indicati dalla nuova esenzione e continuano a seguire le agevolazioni già previste.

Quali modelli possono rientrare

La soglia degli 80 kW comprende numerose citycar e utilitarie molto diffuse. Tra i modelli che offrono versioni entro il limite ci sono Fiat Pandina, Dacia Sandero, Citroën C3, Toyota Yaris, Renault Clio, Volkswagen Polo, Seat Ibiza, Peugeot 208, Opel Corsa, Hyundai i20 e Lancia Ypsilon. Anche alcuni crossover possono rientrare: la Jeep Avenger, per esempio, nella versione 1.2 Turbo da 74 kW resta sotto la soglia. Attenzione però: non basta conoscere il nome dell’auto. Uno stesso modello può essere disponibile con motori di potenza diversa e avere quindi versioni agevolabili e non agevolabili. In molti casi sono soprattutto le motorizzazioni d’ingresso a restare entro gli 80 kW. La verifica decisiva va sempre fatta sul valore indicato al campo P.2 del libretto.

Come fare il controllo online

Un’altra strada è utilizzare i servizi dell’ACI. Inserendo la targa nel servizio dedicato al bollo è possibile verificare i dati del veicolo, la scadenza e l’importo della tassa. Sono inoltre disponibili i servizi messi a disposizione dalle singole Regioni. Con l’applicazione della nuova disciplina per il 2027, i sistemi dovranno tenere conto anche dell’esenzione prevista dal decreto.

Se si possiedono due auto

L’esenzione riguarda un solo veicolo per persona e non è il proprietario a scegliere liberamente quale. Se risultano più automobili agevolabili, il beneficio viene riconosciuto a quella con la potenza più bassa. Se due vetture hanno gli stessi kW, viene esentata quella per la quale, senza l’agevolazione, sarebbe dovuto il bollo di importo inferiore.

Chi continuerà a pagare

Continueranno a versare il bollo le vetture che non rispettano i requisiti previsti, a partire dalle auto con potenza superiore a 80 kW. La soglia non riguarda soltanto modelli sportivi o di lusso: alcune versioni di Volkswagen Golf, Toyota Yaris Cross, Audi A3, BMW Serie 1 e Mercedes Classe A possono superare il limite. Anche in questo caso, però, conta la motorizzazione. Non si può quindi stabilire dal solo nome del modello se il bollo sarà dovuto: bisogna controllare potenza, alimentazione e versione della singola vettura.

E per moto e ciclomotori?

L’esenzione riguarda anche motocicli e ciclomotori alle condizioni previste dal provvedimento. C’è però una regola importante: se la stessa persona possiede un’auto agevolabile fino a 80 kW, il beneficio viene utilizzato sull’automobile e non sulla moto. Se ci sono più motocicli agevolabili, viene scelto quello con la potenza minore; a parità di kW, quello con il bollo più basso. Per più ciclomotori conta invece la data di prima immatricolazione più remota.

Quanto durerà l’esenzione

La misura è limitata al 2027. Riguarda infatti i versamenti il cui termine ordinario di pagamento cade tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Non si tratta quindi, per ora, della cancellazione strutturale del bollo anche per gli anni successivi. Il provvedimento non modifica invece il superbollo, l’addizionale prevista per le vetture oltre 185 kW, circa 252 cavalli. Si tratta comunque di auto con una potenza molto superiore alla soglia fissata per la nuova esenzione.

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