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Doppio aumento sullo stipendio di novembre: di cosa si tratta e a chi tocca

Grazie al calendario di novembre, le retribuzioni di questo mese beneficeranno di un doppio incremento. Ecco chi ne beneficerà

Ecco come il governo pensa di aumentare gli stipendi: in arrivo la busta paga con meno tasse

Stipendio di novembre più consistente per una precisa categoria di lavoratori. Una particolare combinazione di giorni festivi sul calendario ha infatti portato qualche beneficio a una platea di lavoratori dipendenti. Questo mese, infatti, la festività di Ognissanti (1 novembre) è coincisa con la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate (4 novembre): entrambe sono cadute di domenica. Da qui le due piccole quote aggiuntive che sono andate a sommarsi all’assegno.

Tutto dipende dai contratti collettivi nazionali delle varie categorie. Se questi riconoscono entrambe le festività, i lavoratori ad essi legati riceveranno il doppio aumento. Si parla di una cifra che può arrivare fino a 200 euro per chi ha uno stipendio mensile fisso (in questo caso, solitamente il bonus che arriva corrisponde a 1/26 della retribuzione), mentre coloro che ricevono un pagamento in base alle ore, otterranno una quota in più sull’assegno pari a 93,33 euro lordi (solo per il giorno dell’1 novembre).

Per quanto riguarda il primo novembre, è importante fare chiarezza. Dal momento che viene considerata una festività nazionale, non ci sarà decurtazione di stipendio in caso di non lavoro. Quando invece cade di domenica, si attiva il diritto alla compensazione per la festività non goduta.

Chi invece svolgerà regolarmente il proprio turno nella giornata festiva avrà, oltre alla normale retribuzione oraria, anche i premi e i supplementi per il turno festivo dettati dal proprio Ccnl e anche un giorno di riposo. In questo caso si parla di maggiorazioni, che variano a seconda del contratto, con picchi che possono raggiungere il 50%. Su questi importi legati al lavoro festivo, i lavoratori idonei potranno inoltre sfruttare la tassazione agevolata con imposta sostitutiva ridotta al 15%.

Nessun ritocco all’insù, invece, per quanto riguarda il 2 novembre. Il Giorno dei morti non rientra infatti tra le festività nazionali e viene considerato una normale giornata lavorativa.

Discorso diverso per il 4 novembre, che non viene più considerato una festività non lavorativa, ma mantiene un certo tipo di tutele. I Ccnl di alcune categorie, infatti, assimilano questa ricorrenza a una vera e propria festività caduta di domenica, garantendo un indennizzo integrativo. È ciò che accade per il settore terziario Confcommercio o per i metalmeccanici dell’industria. Questa categoria, che beneficia anche della quota dell’1 novembre, può effettivamente ottenere un doppio bonus.

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