La rubrica settimanale de Il Giornale che collega fenomeni macroeconomici alla vita di tutti i giorni perché spesso sono i temi che sembrano più lontani ad avere un effetto sulle tasche dei cittadini.
Supermercati vuoti, pieni da capogiro e vestiti sempre più costosi. Non ci sono dubbi, il costo della vita si è alzato rapidamente negli ultimi anni e le cause, ancora una volta, arrivano da molto lontano. Il dato tipico con cui si osserva questo fenomeno è quello dell’inflazione, cioè l’aumento del livello generale dei prezzi calcolato dall’Istat che a ottobre è arrivato al 5,4%. Per rendere l’idea, se a ottobre del 2025 per vivere servivano 100 euro, oggi ne servono 105,4. Il problema è che questo è solo l’ultimo di una serie di aumenti registrati in questi anni. È dal 2021 che i prezzi aumentano in modo sostenuto, prima per la pandemia e la guerra in Ucraina, e ora a causa della crisi energetica provocata dalla guerra in Medioriente. E in questo scenario gli italiani sono alla ricerca di una soluzione, un modo per godersi la vita al 100%, senza cambiare le proprie abitudini, spendendo però meno. La buona notizia è che, frugando tra le app che abbiamo già nello smartphone, ci sono strumenti concreti per rimettere ordine nelle spese di tutti i giorni.
Spesa
La prima mossa si fa ancora prima di mettere piede al supermercato. Basta con i volantini di carta che si accumulano nella buca delle lettere o finiscono dritti nella spazzatura: PromoQui e DoveConviene mettono in fila tutti i cataloghi digitali delle catene e dei negozi di zona. Vuoi comprare la pasta, l’olio o i prodotti per la casa? Ti basta cercare al volo quale supermercato nel raggio di un chilometro ha il prezzo migliore, confrontare i volantini e preparare una lista della spesa che segue la rotta degli sconti veri, senza cascare nelle trappole dei falsi ribassi. In realtà, anche senza scaricare app, spesso basta fare la tessera del proprio supermercato di fiducia, con sconti su misura per gli iscritti e raccolte punti. Basta prendere l’esempio dell’Esselunga, dove sono più di 5,6 milioni di persone ad avere una carta Fidaty, con circa il 96% degli incassi totali della società che arriva proprio da clienti che utilizzano la carta di fedeltà.
Alimenti
Per riempire il frigorifero, però, a volte non è necessario spulciare le offerte dei diversi supermercati e seguire il flusso, senza una ricetta precisa già in mente. Bar, panifici, ristoranti e piccoli supermercati a fine giornata mettono in vendita, tramite Too Good To Go, delle magic box, sacchetti pieni di prodotti freschi e perfetti, semplicemente vicini alla scadenza, a un terzo del prezzo originario. Questo significa portarsi a casa pane artigianale, pizza, gelati, ma anche verdure, carne e piatti pronti spendendo pochissimo. Insomma, per riempire il carrello, la battaglia contro gli sprechi è il primo modo per evitare di buttare soldi. Non è solo un’app etica per salvare il cibo, è un vero e proprio trucco da cucina furba, basti pensare che in Italia conta oltre 12 milioni di utenti e che dal 2019 sono stati salvati oltre 37 milioni di pasti, con un risparmio di 310mila euro. Cercare di risparmiare non significa però non permettersi mai una cena sola, ma farlo con attenzione. Così, se la sera vuoi concederti il lusso di una cena fuori senza che il conto ti rovini il weekend, TheFork ti permette di prenotare al volo nei ristoranti con sconti fino al 50% sullo scontrino finale.
Abbigliamento e giochi
In tempi di budget familiari sempre più sotto pressione, anche il mercato dell’usato diventa un alleato per far quadrare i conti. Piattaforme come Vinted e Subito permettono di acquistare a prezzi più accessibili tutto ciò che serve nella vita quotidiana, a partire dai prodotti per i più piccoli. Giochi, costruzioni, passeggini, libri e vestiti per bambini, spesso utilizzati per periodi molto brevi perché i figli crescono in fretta, possono trovare una seconda vita e costare sensibilmente meno rispetto al nuovo. Lo stesso vale per l’abbigliamento degli adulti, con la possibilità di rinnovare il guardaroba senza affrontare una spesa eccessiva. E quando arriva una necessità più impegnativa, come arredare una stanza, sostituire un tavolo o acquistare un divano, il mercato dell’usato offre un’alternativa concreta anche per i mobili e gli elettrodomestici. Il vantaggio è doppio: chi compra risparmia, mentre chi vende recupera parte del valore di oggetti che altrimenti resterebbero inutilizzati. Una piccola economia circolare domestica che, soprattutto per le famiglie, può tradursi in un aiuto tangibile al bilancio di fine mese. Solo guardando a Vinted, la società ha chiuso il 2025 con un fatturato pari a 1,1 miliardi di euro, in crescita del 38% rispetto all’anno precedente, mettendo nero su bianco l’interesse crescente per il mercato di seconda mano.
Benzina e bollette
Poi ci sono i capitoli che fanno più male al conto corrente: la macchina e le utenze di casa. Quando bisogna fare il pieno e i prezzi in autostrada, con il prezzo del diesel cresciuto di oltre il 30% tra febbraio (quando è iniziata la guerra in Medioriente) e oggi, la voglia di spegnere i motori è alta. Ma app come PrezziBenzina ti mostrano in tempo reale dove si trova la pompa più economica lungo la strada che visto il price cap di IP e Q8 non è detto che sia una pompa bianca - facendoti risparmiare ad ogni pieno. Invece sulla spesa fissa più pesante di tutte, quella della luce e del gas, la pigrizia è spesso l’errore più grave: rimanere sempre con lo stesso fornitore perché cambiare sembra difficile e potrebbe costare centinaia di euro in più all’anno. Ma a tal proposito esistono siti, come il Portale Offerte Arera, uno strumento istituzionale e trasparente che mette in fila tutte le tariffe del mercato libero e tutelato senza trucchi, permettendoti di bloccare quella giusta con due clic e senza fregature.
Insomma, oggi per vivere bene non è necessario per forza avere l’ansia o fare la vita dei monaci tibetani, a volte basta solo usare gli strumenti giusti per smettere di regalare soldi alla distrazione e tenersi il controllo del proprio portafoglio.
