Il Jackpot del SuperEnalotto raggiunge quota 200,5 milioni di euro, confermandosi come il terzo montepremi più alto nella storia del gioco che è in palio questo martedì 28 luglio, dall’altra parte dell’Atlantico Miami celebra una ricorrenza speciale: il 130° anniversario della sua fondazione. Una coincidenza che riporta alla luce una storia poco conosciuta, quella della donna che trasformò un lembo di terra della Florida in una delle città più iconiche del mondo. Il 28 luglio 1896 nasceva ufficialmente Miami. Dietro la sua nascita c’è Julia Tuttle, imprenditrice originaria dell’Ohio, passata alla storia come l’unica donna ad aver fondato una grande città degli Stati Uniti.
Fu il grande gelo dell’inverno 1894-1895 a offrire alla Tuttle l’occasione che aspettava. Mentre gran parte della Florida veniva devastata dalle basse temperature, la zona affacciata sulla Baia di Biscayne rimase indenne. Convinta del potenziale di quel territorio, Julia cercò di attirare l’interesse del magnate ferroviario Henry Flagler, allora impegnato nell’espansione della sua rete verso sud. Per convincerlo si narra che gli inviò un ramo d’arancio ancora in fiore, prova concreta che quel tratto di costa aveva superato indenne il gelo. Quel gesto fu decisivo: Flagler accettò di estendere la ferrovia fino alla futura Miami, dando così impulso alla nascita della città.
Da allora Miami è cresciuta a una velocità tale da conquistare il soprannome di “Magic City”: da piccolo insediamento tropicale è diventata nel giro di pochi decenni un punto di riferimento internazionale per turismo, arte, design, finanza e intrattenimento, nonché una delle destinazioni più riconoscibili al mondo.
Ma quanto costerebbe oggi dare vita a una città? Una simulazione realizzata con il supporto dell’intelligenza artificiale stima che per avviare un piccolo centro abitato potrebbero essere necessari investimenti iniziali compresi tra 50 e 500 milioni di euro, destinati a crescere sensibilmente in funzione delle infrastrutture, dei servizi e dello sviluppo urbano.
Intanto è stata presentata per l’incasso la vincita SuperEnalotto con punti 5 da 68.740,19 euro conseguita durante il concorso n. 107 di sabato 4 luglio. La giocata vincente è stata convalidata a San Francesco Al Campo (Torino) presso il punto vendita Sisal Tabaccheria situato in via Torino,103. La combinazione vincente è stata: 2 – 37 – 55 – 62 – 72 – 76 – J 34 – SS 75.
Il protagonista della vincita SuperEnalotto che ha scelto il nome di fantasia “Mario Rossi” è un uomo nato e cresciuto in Piemonte, pensionato e con un cuore davvero grande con una vita semplice, scandita da passioni autentiche come il giardinaggio, il tempo trascorso con gli amici e le passeggiate quotidiane. Ed è proprio durante una di queste che fa una sosta per controllare una giocata dei giorni precedenti. “Fa parte della mia routine quotidiana camminare e fare qualche chiacchiera con gli amici”, racconta. Da sempre Mario Rossi, quando gioca, compila la schedina con gli stessi numeri: sono le date più importanti della sua famiglia, un modo per tenere vivi i ricordi e il legame con chi gli è stato accanto nel corso della vita. Nel portamonete, invece, trova sempre posto un piccolo cornetto portafortuna, custodito più per affetto verso una tradizione che per autentica convinzione: “Quei numeri raccontano la mia storia. Ogni data mi ricorda una persona o un momento importante. È questo il loro significato per me”.
La scoperta della vincita è arrivata nel modo più inatteso, racconta ancora: “Quando ho scoperto della vincita per qualche istante sono rimasto senza parole. Non riuscivo a realizzare quello che stava succedendo. È stata un’emozione fortissima”. Superata la sorpresa iniziale affrontare tutto con calma e prima di presentarsi per riscuotere la vincita, infatti, sono trascorse circa due settimane. “Non avevo fretta. Sapevo perfettamente dove avevo conservato la ricevuta di gioco e ho preferito prendermi qualche giorno per metabolizzare una notizia così grande”.
La prima telefonata è stata ai familiari, con i quali ha condiviso l’emozione del momento. Nessun brindisi, nessuna festa particolare: solo il desiderio di vivere questa nuova realtà con discrezione e, guardando al futuro, Mario Rossi immagina di concedersi un viaggio che sogna da tempo anche se il progetto che sente più vicino riguarda la solidarietà.
“Questa vincita mi offre una possibilità che considero un privilegio: poter aiutare gli altri. È il primo pensiero che ho avuto dopo aver realizzato quello che era successo”. Tra le iniziative che intende sostenere c’è una donazione a un Istituto di Ricerca del Piemonte. Sulle motivazioni di questa scelta, il vincitore preferisce non aggiungere altro perché “la serenità non si ha con il denaro. Quello che cambia è la possibilità di vivere con meno preoccupazioni e, soprattutto, di fare qualcosa di concreto per le persone che ne hanno bisogno”.
