Novembre porterà un cedolino ben più sostanzioso per alcune categorie di pensionati, medici e odontoiatri. Dopo una lunga attesa durata quasi un anno, l’Enpam (l’Ente nazionale di previdenza e assistenza della categoria) è pronto a erogare l’adeguamento dell’assegno pensionistico, accompagnato dal pagamento in un’unica soluzione delle competenze maturate nei primi dieci mesi del 2026.
Il via libera è arrivato lo scorso settembre, quando è stata ratificata la delibera originaria del Consiglio di amministrazione della Fondazione risalente al 29 gennaio. Poiché la decorrenza formale della rivalutazione è fissata al primo gennaio 2026, i pensionati riceveranno contestualmente la mensilità aggiornata e ben 10 mesi di arretrati (da gennaio a ottobre compresi).
Ma chi sono i pensionati interessati? Stiamo parlando di ben 184.021 trattamenti pensionistici attivi. I rimborsi e i nuovi importi riguardano specifici pilastri della previdenza Enpam, ossia:
- Fondo di Previdenza Generale: Coinvolge sia la Quota A (la copertura previdenziale di base obbligatoria per tutti gli iscritti) sia la Quota B (legata ai redditi da libera professione);
- Fondo della Medicina Convenzionata e Accreditata: Questa sezione si rivolge specificamente ai professionisti che operano in regime di convenzione o accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Ne fanno parte, ad esempio, i medici di base, i pediatri di libera scelta o gli specialisti ambulatoriali.
La rivalutazione si aggancia al tasso d’inflazione registrato dall’Istat, fissato per quest’anno all’1,4%. Tuttavia, lo statuto dell’Enpam non prevede un adeguamento totale per tutti gli scaglioni di reddito, applicando una progressività per salvaguardare la tenuta dei conti, con un tetto di riferimento annuo pari a 31.816,20 euro:
- Fino a 31.816,20 euro, l’adeguamento è pari al 75% dell’inflazione, traducendosi in un aumento netto dell’1,05%;
- Oltre i 31.816,20 euro, l’indice scende al 50% dell’inflazione, determinando una crescita dello 0,70%.
Dato che l’aggiornamento ha effetto retroattivo dal primo gennaio 2026 ma sarà effettivamente corrisposto con il cedolino di novembre, saranno liquidati anche gli arretrati maturati nel corso dei mesi antecedenti.
Per ottenere l’integrazione e il pagamento dei 10 mesi arretrati i pensionati non devono inoltrare alcuna richiesta. L’Enpam provvederà all’elaborazione automatica dei conguagli direttamente nei flussi di pagamento del mese di novembre.
