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Posti di blocco segnalati tra automobilisti? La polizia schiera i droni: ecco come funziona

La polizia si affida alla tecnologia aerea per contrastare i segnali sui controlli stradali: la situazione in Italia

drone

L’uso della tecnologia avanzata sta trovando sempre più spazio nell’ambito della sicurezza stradale. In alcuni Paesi europei le forze dell’ordine hanno addirittura schierato i droni per combattere alcuni comportamenti degli automobilisti. In particolare, ad essere presi di mira sono quei segnali che i conducenti si scambiano per segnalare autovelox o posti di blocco della polizia.

Usare i lampeggianti per avvisare un altro automobilista della presenza di una pattuglia rappresenta a tutti gli effetti una violazione, dal momento che ostacola il lavoro di controllo sul territorio. Ecco perché in Polonia gli agenti della polizia stradale si stanno appoggiando a un drone per monitorare dall’alto e sorprendere i furbetti.

Questa nuova tipologia di sorveglianza sta interessando i comuni di Myślenice e Tokarnia. I poliziotti sorvegliano le strade dall’alto, avvalendosi di un drone di ricognizione. L’utilizzo del dispositivo si sta rivelando molto utile, dal momento che questo non produce rumore e può raggiungere quote elevate, passando quindi completamente inosservato. Scansionando il traffico, il drone è in grado di individuare eventuali segnali tra automobilisti. Al momento, ben 47 persone sono state sorprese mentre usavano i fari abbaglianti per lanciare segnali, identificate e sanzionate. L’identificazione è stata semplice e rapida, dato che il drone è capace di fornire immagini di altissima risoluzione della targa.

Per adesso, questo nuovo sistema di controllo non riguarda il nostro Paese, ma in futuro anche la polizia italiana potrebbe decidere di dotarsene. In Italia, i fari abbaglianti possono essere impiegati in modo intermittente solo in via emergenziale, ovvero per sventare un potenziale incidente o per preannunciare la manovra di sorpasso. A stabilirlo è l’art.153 del Codice della Strada. Utilizzare i fari per altre ragioni – come segnalare la presenza di una pattuglia – è una violazione in piena regola, che può portare a una sanzione compresa tra i 42 e i 173 euro, e la decurtazione di un punto dalla patente.

Nel caso in cui il segnale luminoso finisca per mandare a monte un’operazione di polizia giudiziaria in corso la posizione si aggrava: c’è il rischio di essere accusati di intralcio alla giustizia e favoreggiamento.

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