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Riscaldamenti, da oggi possono essere accesi in varie zone d’Italia: tutto quello che c’è da sapere

A partire dalla giornata di oggi, tutti i centri abitati che si trovano nella zona climatica D potranno accendere i termosifoni: cosa sappiamo

riscaldamenti

Proprio nella giornata in cui, secondo i meteorologi, le temperature cominceranno a scendere in maniera considerevole, in alcune zone d’Italia si accenderanno i termosifoni, come previsto dal calendario.

Dopo la data del 15 ottobre, con l’attivazione dei riscaldamenti nella zona climatica E, con il 1° novembre è il turno dell’area D, che vede interessate gran parte delle città che occupano la parte centrale della Penisola, come Firenze, Ancona, Ascoli Piceno, Avellino, Caltanissetta, Chieti, Foggia. Sono incluse anche Genova e Pescara, ma non solo, abbiamo anche delle eccezioni.

Roma rientra nella zona D, eppure non sarà fra quelle che avvieranno il riscaldamento. Considerate le condizioni meteo, quest’anno è stata emessa un’ordinanza comunale che prevede l’accensione a partire dal 15 novembre, con spegnimento fissato per l’8 aprile 2027. Il massimo accettato è quello di 11 ore di utilizzo al giorno.

Al contrario, città come Bologna e Venezia, incluse nella zona E – quindi nell’area in cui i riscaldamenti potevano essere accesi già dallo scorso 15 ottobre – hanno deciso di posticipare l’attivazione dei dispositivi, unendosi al gruppo dell’1 novembre. Una scelta dovuta non solo alla necessità di risparmiare, ma anche perché alle temperature non troppo rigide di questo anno.

Le città e i paesi in zona D potranno mantenere i riscaldamenti accesi per un massimo di 12 ore al giorno e fino alla data del 15 aprile 2027.

E le altre zone?

Per quanto riguarda la zona C – con Bari, Brindisi, Lecce, Taranto, Benevento, Salerno, Napoli, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Sassari, Oristano, Cagliari, Imperia, Latina e Ragusa – si dovrà attendere fino al 15 novembre, anche se in alcune località sono stati concessi dei via libera anticipati, come per Benevento, dove i riscaldamenti potranno essere messi in funzione a partire dalla data odierna. Si è trattato di una decisione motivata dalla necessità di tutelare le categorie più fragili, ed è applicata solo agli impianti alimentati a gas naturale.

Anche nelle Isole e nel sud Italia, dove il clima è meno rigido, si partirà dal 15 novembre/1 dicembre. Fra le città interessate abbiamo Agrigento, Catania, Crotone, Messina, Palermo, Reggio Calabria, Siracusa, Trapani – inserite nella zona B, con limite di ore fissate a 8 – e Lampedusa, Linosa, Porto Empedocle – zona A, con massimo ore giornaliere fissato a 6.

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