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La Slovacchia è il nuovo "paradiso" dei pensionati italiani: ecco perché ha battuto l'amato Portogallo

Sono sempre di più i nostri connazionali che scelgono di trasferirsi in Slovacchia, attratti dalle migliori prospettive offerte da un'aliquota interna allo 0% e non solo

La Slovacchia è il nuovo "paradiso" dei pensionati italiani: ecco perché ha battuto l'amato Portogallo
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Per molti anni i pensionati italiani desiderosi di trovare condizioni economiche migliori hanno scelto di trasferirsi all'estero, preferendo come meta il Portogallo, Paese che offriva tasse azzerate (oppure ridotte al 10%) sulle pensioni estere per almeno 10 anni. Il Portogallo si è inoltre sempre dimostrato una zona a basso costo, con un elevato potere d'acquisto, a cui andavano ad aggiungersi un clima mite e la facilità di spostamento fra le varie Nazioni europee.

Da un po' di tempo a questa parte il trend è tuttavia cambiato. Sono sempre di più i connazionali che decidono di spostarsi in Slovacchia, che rischia di strappare rapidamente il primato al Portogallo. La Slovacchia non offre lo stesso clima mite, ma in cambio promette stabilità ed efficienza. Garantisce un'aliquota fiscale reale dello 0% sulle prestazioni pensionistiche estere e, grazie ad alcuni cavilli legali, favorisce certe categorie di lavoratori, che possono trovare vantaggio. Dal canto suo, il Portogallo non ha invece rinnovato il vecchio schema agevolato NHR (Non-Habitual Resident).

La Slovacchia, invece, si fa accattivante grazie a un vecchio accordo siglato tra Cecoslovacchia e l'Italia, risalente al 1981, secondo il quale le pensioni private possono essere tassate esclusivamente nello Stato di residenza. Come risultato, l'Inps eroga l'assegno senza trattenute, la Slovacchia non applica alcuna tassazione, e il pensionato riceve il denaro per intero. Fra l'altro, nel caso della Slovacchia non si tratta di una misura in scadenza. Questo privilegio non decadrà mai, perché si basa su accordi.

Ne consegue che sono sempre di più gli italiani pensionati che decidono di trasferirsi. Attenzione, però, perché solo alcune categorie possono godere dello 0% sulle pensioni: sono gli ex dipendenti di aziende private, gli ex artigiani e commercianti, oppure coloro che erano iscritti alla gestione separata o alle casse professionali autonomi. Non ne beneficiano, invece, gli ex dipendenti pubblici. In questo caso, però, è stato trovato un cavillo: l'ex dipendente pubblico può ottenere lo stesso beneficio se rinuncia alla cittadinanza italiana, prendendo quella slovacca.

Chi intende cominciare a godere della possibilità offerta dalla Slovacchia, deve pertanto richiedere all'Inps una certificazione in cui si dichiara che la pensione è classificata come privata. Un altro passaggio indispensabile è trasferirsi fisicamente in Slovacchia, dove si deve risiedere per almeno 183 giorni all'anno.

Serve, anche in questo caso, un certificato, e la carta di soggiorno UE. Serve poi l'iscrizione all'Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero) e il modello EP-I/IT per l'esenzione dalle imposte italiane, da far vidimare dalle autorità slovacche e inviare all'Inps.


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