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Usi gli auricolari mentre sei alla guida? Occhio alla stangata: ecco in quali casi si rischia la multa

È sufficiente commettere anche solo un’infrazione per rischiare sanzioni fino a mille euro e la sospensione della patente

Guida con auricolari

Con le modifiche della legge 177/2024, le norme sull’uso dei sistemi audio in auto sono diventate molto più stringenti: ciò nonostante resta ancora qualche divieto non esplicito o poco chiaro. Si può usare un solo auricolare o servono per forza entrambe le orecchie libere? I modelli che isolano dai rumori esterni sono vietati? Quelli che consentono di far passare i suoni della strada vengono invece tollerati?Vediamo quando l’uso delle cuffie fa scattare la multa e quando invece si è in regola con il Codice della strada.

La guida con le cuffie è regolata dall’articolo 173, comma 2 del Codice della Strada: “È vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici, smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di cui all’articolo 138, comma 11, e di polizia. È consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani”.

La legge punisce l’utilizzo di qualsiasi dispositivo che copra entrambe le orecchie e possa distogliere l’attenzione dai rumori della strada, specie i segnali di emergenza come i clacson o le sirene. Questo divieto include non solo le ingombranti over ear, ma anche le classiche cuffiette con il filo o i modelli wireless. Il pericolo maggiore deriva ovviamente dai sistemi con cancellazione del rumore, ma la legge non fa alcuna specifica distinzione, né attenua le ripercussioni per chi usa la “modalità trasparenza” per non essere isolato dall’ambiente circostante. Per le forze dell’ordine conta solo che il conducente abbia “adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie”, un’espressione molto generica che colpisce indistintamente chi indossi due auricolari a prescindere dal filtraggio dei suoni. Ovviamente sono esentati dall’obbligo coloro i quali usino apparecchi acustici medici a norma (art.173 comma 1).

Le sanzioni per chi infrange questa regola sono molto severe fin dalla prima volta: la multa va da 250 a 1.000 euro, a cui si aggiunge la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi. Se il conducente ha meno di 20 punti, la sospensione diventa immediata e attiva sul posto. La reiterazione del reato entro i due anni porta l’ammenda a salire da 350 a 1.400 euro, e la sospensione della patente fino a 3 mesi.

Ciò considerato, per evitare guai è sufficiente usare un solo auricolare, meglio se con basso volume, oppure usare i sistemi vivavoce e quelli a comando vocale. Per i motociclisti la scelta migliore è l’interfono Bluetooth integrato nel casco: questo sistema fa ascoltare musica o telefonare senza infilare nulla dentro le orecchie.

La regola inviolabile è quella di tenere libere le mani, sfruttando i pulsanti al volante o gli assistenti vocali dei telefoni: il contatto fisico col cellulare, a prescindere dalla corretta scelta dell’auricolare, resta vietato, condizione fissata dal comma 2 dell’art.173. Chi viene sorpreso a utilizzarlo rischia le stesse pesanti punizioni previste dalla medesima norma, con multe fino a mille euro e lo stop alla patente.

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