Il Comune convoca il capo dei vigili. Sparirà il "ghisa" di quartiere

IL CASO La polemica sulla sicurezza. Secondo i sindacati mancano almeno 400 persone all’organico e l’idea del sindaco è già morta. Mercoledì vertice a Palazzo Marino

Il Comune convoca il capo dei vigili. Sparirà il "ghisa" di quartiere

Nonostante le promesse della campagna elettorale, cresce il numero degli incidenti in città e soprattutto la sensazione dei milanesi che non ci siano abbastanza vigili in strada. Con qualche agente in più a dirigere il traffico o a impedire la sosta in doppia fila forse si sarebbero potuti evitare tanti scontri, anche mortali, l’idea di fondo. Togliamo i vigili dagli uffici, eliminiamo il nucleo dedicato gli sgomberi, annulliamo le pattuglie antidegrado: le ricette sono diverse, quello che è certo è l’intenzione dell’amministrazione di riorganizzare il corpo. Il presidente della commissione Sicurezza del Comune Mirko Mazzali ha quindi convocato per mercoledì il comandante Tullio Mastrangelo per «cercare di capire cosa e come si può lavorare per riorganizzare il corpo, con le dovute eccezioni e il dovuto buonsenso i vigili devono fare i vigili e non i poliziotti».
I ghisa, in servizio 365 giorni l’anno, 24 ore al giorno tra multe, traffico, servizio scuole, pattugliamento, rilievo incidenti, liti tra cittadini vedono le cose da un’altra ottica: l’amministrazione ci trascura. «Non abbiamo ancora incontrato il sindaco da quando è stato eletto - osserva Orfeo Mastantuono, delegato Rsu Csa - nonostante abbiamo sollecitato più volte un appuntamento. Il problema fondamentale è che siamo sotto organico di circa 400 unità. Il Comune abbia il coraggio di fare delle assunzioni oltre la legge Brunetta. Milano non può permettersi, con Expo alle porte, di avere la polizia locale sotto organico: noi rincorriamo sempre l’emergenza, che sia la lotta alla doppia fila, la protezione delle piste ciclabili, i vigili di quartiere». La coperta è sempre troppo corta, l’unico margine di manovra consiste nella riorganizzazione. Così il progetto dei vigili di quartiere, annunciato in campagna elettorale, che avrebbe dovuto portare nelle strade 500 agenti - 250 da subito - non è ancora partito. La loro funzione? «Stabilire un rapporto amichevole con negozianti, portinai, anziani per avvicinare il Comune ai cittadini e approfondire la conoscenza del territorio e delle sue criticità». Il problema fondamentale? «Con un organico così ridotto non ce lo possiamo permettere - spiega ancora Mastantuono -. E non possiamo nemmeno togliere gli agenti dagli uffici, dove svolgono un ruolo fondamentale. Detto ciò, sarebbe molto più utile del vigile di quartiere, il potenziamento dei 9 comandi di zona, penalizzati rispetto al comando centrale. I comandi di zona, tra l’altro risponderebbero al profilo richiesto ai vigili di quartiere, migliorando la conoscenza del territorio, e le sue problematiche. Ci sono anche dei nuclei e reparti che potrebbero essere depotenziati per il sindacato come le pattuglie Delta e Charlie contro il degrado e il nucleo dedicato agli sgomberi delle case private e pubbliche occupate abusivamente che impegnano 20 agenti al giorno senza che ne abbiano la qualifica, tra l’altro».

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