Comunità montane presto soppresse

Sopprimere le Comunità montane e incentivare la creazione delle Unioni dei Comuni. Questo è quanto prevede una proposta di legge presentata ieri in Regione dai consiglieri regionali della Lista Polverini e dall’assessore regionale agli Enti Locali, Giuseppe Cangemi. «È un impegno prioritario per ognuno di noi la riduzione delle spese inutili. Incontreremo nei prossimi giorni i responsabili delle comunità montane per individuare i modi più veloci per raggiungere questo obiettivo. Spero, d’accordo con il presidente del consiglio regionale Mario Abbruzzese, che questa sia la prima legge discussa in consiglio regionale», ha spiegato il consigliere regionale Angelo Miele. Tra i presenti alla conferenza stampa organizzata nella Sala Etruschi del consiglio regionale, oltre al capogruppo della Lista Civica Enzo Di Stefano e al presentatore della legge Angelo Miele, anche i consiglieri Carlo De Romanis (Pdl), Giancarlo Miele (Pdl), Chiara Colosimo (Pdl), Giuseppe Melpignano (Lp), Mario Brozzi (Lp), Giancarlo Gatti (Lp), Andrea Bernaudo (Lp).
Il testo prevede oltre alla soppressione anche l’istituzione delle Unioni dei Comuni che avranno un’assemblea «composta dal presidente e da tre membri del consiglio comunale» di ciascun Comune che compone l’Unione, un presidente e una giunta «composta da tre membri» per le Unioni dei Comuni fino a 25.000 abitanti e «da quattro membri» per le Unioni con una popolazione superiore. All’articolo 6 sono previste alcune indennità di funzione che saranno assegnate ai «presidenti e ai componenti della giunta». Indennità, spiega ancora la proposta di legge «che non sono cumulabili con altre indennità connesse a ulteriori cariche elettive».
Nel Lazio ci sono 22 comunità montane che hanno 108 dipendenti a contratto a tempo indeterminato, 42 contratti a tempo determinato con lavori flessibili, 287 contratti a tempo determinato usati in periodi specifici - spiega Cangemi -. I lavoratori saranno ricollocati a seguito di una valutazione con i diversi assessorati. Con questa proposta saranno valorizzati ancor di più gli enti locali. Il Lazio diverrà la Regione dei Comuni. Contiamo su un risparmio annuo di circa 10milioni di euro». Secondo Enzo Di Stefano «ora la proposta di legge si apre a un confronto e saranno ascoltati coloro i quali vorranno contribuire al testo». Per Chiara Colosimo, invece «l’obiettivo è quello di riportare i Comuni al centro della vita della città».
Infine, secondo Carlo De Romanis, vice capogruppo del Pdl in Regione «il gruppo del popolo della libertà in Regione Lazio condivide le posizioni del presidente del Lazio Renata Polverini e dell’assessore Giuseppe Cangemi sulla soppressione delle comunità montane. Sosteniamo in pieno la proposta di legge».

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