Un contributo ai disoccupati sull’affitto

La Regione Lombardia ha approvato il bando per l’erogazione di un contributo «una tantum» a sostegno dei nuclei famigliari in affitto nei quali uno o più membri è stato messo in mobilità o licenziato. Di fatto si tratta di un provvedimento integrativo a quanto già previsto dal Fondo sostegno affitto 2009. Per l’operazione la Regione ha stanziato circa 5 milioni di euro che saranno distribuiti in funzione di una graduatoria che verrà compilata nel corso delle prossime settimane.
A beneficiare del contributo saranno, come anticipato, le famiglie un cui componente ha perso il lavoro, ma anche chi ha già presentato domanda per il piano di sostegno e gli abitanti delle residenze di edilizia convenzionata. L’iniziativa si colloca in un’ottica di provvedimento straordinario e veloce, atto a intervenire al più presto per sanare i problemi legati al pagamento degli affitti in situazioni famigliari in difficoltà. Al momento non è ancora quantificato il flusso delle domande ma, basandosi sui dati di richiesta pervenute lo scorso anno, si possono stimare circa 70mila richieste (legate al Fondo sostegno affitti). Grazie alla collaborazione instaurata con i Comuni (già in possesso di tutta la documentazione a riguardo), le operazioni di raccolta delle domande e compilazione della graduatoria non dovrebbero prolungarsi nel tempo. Il termine previsto infatti dovrebbe essere il 20 novembre, mentre per la presentazione delle domande è il 30 ottobre 2009. Ad essere esclusi dal piano saranno coloro che sono titolari di contratti di locazione a canone sopportabile e gli studenti a contratto temporaneo.
Il contributo versato ammonta a un massimo di 1.500 euro mensili per chi risulta nullatenente. Nel caso in cui una famiglia invece percepisca reddito inferiore a tale cifra, il contributo ammonterà alla differenza mancante per raggiungere la mensilità indicata. Per accedere al contributo straordinario occorre presentare la comunicazione di licenziamento o di messa in mobilità rilasciata dal datore di lavoro, una certificazione Isee superiore a 35mila euro, una copia del contratto di locazione e il certificato di residenza e di stato di famiglia. L’erogazione sarà effettuata da Finlombarda e avverrà a partire dalla compilazione delle graduatorie fino al termine dei fondi stanziati.
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